
A Urbanpromo l’Arena Campovolo di Reggio Emilia e il Giardino dei Musei di Forlì
Tra i progetti dell’ultima edizione anche gli esiti di due concorsi di progettazione a Bologna e Firenze

Arena Eventi Campovolo a Reggio Emilia
Il Comune di Reggio Emilia ha presentato il progetto dell’Arena Eventi Campovolo. L’intervento in PPP ha un costo di 7mln di euro di cui 1,7 di contributo regionale per il miglioramento dell’attrattività turistica. Per ogni euro pubblico investito si attende un ritorno economico per la città su turismo e lavoro pari a 100 volte tanto.Arena sarà porta di ingresso per numerosi turisti provenienti dall’Area vasta inserendosi nella strategia di promozione regionale che identifica il territorio reggiano come nodo della Music Valley, collegando il turismo ad uno spazio per performance unico in Europa, generatore di economie nuove, sostenibili, della conoscenza, che fa leva sulle competenze distintive nel campo della Musica, dell’Ingegneria del suono, dell’Industria creativa, per nascita e crescita d’impresa. Si prevede il riuso dell’area non operativa dell’Aeroporto, riqualificata con nuove funzioni, senza consumo di suolo, valorizzando i parchi urbani con una nuova pista ciclabile ad anello di 5,2 km e la piantumazione di 1.800 alberi. Un boulevard attrezzato accompagnerà i visitatori favorendo l’organizzazione e la gestione in sicurezza.

Arena si configura come una grande piazza: spazio facilmente accessibile, delimitato da un rilevato di altezza pari a 5mt. L’elevato grado di flessibilità è tale da ospitare diversi tipi di concerti ed eventi con capienza da 10.000 a 100.000 persone, con la riduzione, fino all’annullamento, dei principali impatti acustici e di mobilità attratta. Sono individuate con il gestore soluzioni incentivanti la mobilità sostenibile con bus turistici, navette di collegamento città-parcheggi, prenotazione congiunta di biglietti e parcheggi, sconti su car pooling. Le emissioni di CO2 degli eventi saranno ridotte e compensate fino ad un bilancio emissivo pari a zero, con adeguate soluzioni su mobilità, rifiuti prodotti e piantando ulteriori alberi e arbusti nei parchi limitrofi.
Forlì, Giardino dei Musei e SOS4LIFE
L’obiettivo del progetto “Da parcheggio a Giardino dei Musei (e il Progetto SOS4LIFE)” del Comune di Forlì è la riqualificazione e la valorizzazione di parte di Piazza Guido da Montefeltro, area antistante al complesso dei Musei San Domenico, sede della Pinacoteca civica e di esposizioni temporanee. L’intervento, cofinanziato con risorse statali (Bando Periferie Dpcm 25 maggio 2016), comunali e con il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, prevede demolizione e rimozione di pavimentazioni e strutture dell’attuale parcheggio pubblico fino allo strato permeabile sottostante, cui seguirà il ripristino a verde mediante il riporto di terreno e topsoil. La superficie dell’area sarà inerbita, piantumata e dotata di arredi e percorsi ciclo-pedonali.
L’intervento di “desealing”, che si configura anche come azione dimostrativa nell’ambito del Progetto europeo SOS4LIFE, consentirà di incrementare la superficie permeabile dall’attuale 6% a circa il 70% e l’area verde di circa 4.500 mq, implementando la dotazione di spazi pubblici in Centro storico.
Il progetto SOS4LIFE intende contribuire all’attuazione su scala comunale degli indirizzi europei in materia di tutela del suolo e rigenerazione urbana ed in particolare della strategia comunitaria del consumo netto di suolo zero. Per misurare gli effetti positivi del ripristino di suolo in ambito urbano, vengono monitorate in continuo le variabili meteorologiche dell’area di intervento, confrontandole con quelle di un’area verde limitrofa, al fine di valutare il comfort termico apportato dall’intervento di ripristino a verde.
Importanti i contributi del Fondo Investimenti per la Valorizzazione di Cdp Investimenti Sgr, che ha presentato gli esiti di due concorsi.
Ex caserma Sani di Bologna
Il primo è il concorso di progettazione, bandito da CDP Investimenti Sgr a dicembre 2016 e concluso a luglio 2017, aggiudicato allo studio DOGMA di Pier Vittorio Aureli e Martino Tattara, con sede a Bruxelles. La proposta alla base del progetto si pone l’obiettivo di trasformare l’ex caserma Sani di Bologna in un segmento di un grande parco lineare che si estende sulla direttrice nord-sud, tra il quartiere della Bolognina e il polo fieristico.

A conferire una struttura chiara al progetto sono quattro grandi giardini e due assi pedonali, intorno ai quali si dispongono gli edifici. Di primaria importanza nella proposta è la qualità dello spazio esterno, garantita da una grande varietà di ambienti e situazioni (giardini, cortili, percorsi ciclabili e pedonali) e da una forte riduzione della presenza di automobili nel sito. Il più grande edificio di carattere pubblico, una scuola secondaria di primo grado, è inserita nel quadrante nord occidentale, circondata da una folta foresta di alberi, ma immediatamente accessibile dalla Bolognina. Complementare alle nuove edificazioni, il tessuto dei vecchi edifici è mantenuto e convertito in spazi domestici e di lavoro.
Un’attenzione particolare è stata riservata allo studio di tipologie in grado di offrire nuove forme di alloggi accessibili, pensati, non solo per le famiglie tradizionali, ma anche per inquilini temporanei, per immigrati da lungo tempo residenti nel Paese, per studenti e per tutti coloro che vogliono sperimentare nuovi modi di vivere insieme. La superficie territoriale del sito è di 46.087 mq, la superficie lorda di pavimento privata di 53.930 mq articolata secondo un mix funzionale che comprende residenza (70%), direzionale, commerciale, artigianato di servizio (30%). I progetti finalisti e la documentazione sono pubblicati sul sito del concorso: www.progettosani.it.
Ex ospedale militare San Gallo a Firenze
C’è poi il concorso di progettazione, bandito da CDP Investimenti Sgr a settembre 2016 e concluso a marzo 2017, che riguarda l’ex ospedale militare San Gallo a Firenze. E’ stato aggiudicato al gruppo di progettazione composto da Rossi Prodi Associati (capogruppo), Studio De Vita & Schulze, Silvia Viviani, Tekne. Il progetto è il risultato di un’attenta ricostruzione della complessa vicenda urbana che ha caratterizzato il sito di progetto. La lettura critica, rigorosa e ricca di spunti, evidenzia le possibilità di un’area rimasta sino a oggi separata dal resto della città e che potrà a questa essere riconnessa riscoprendone le diverse entità e storie.
Più in particolare, la morfologia del complesso delinea elementi resistenti lungo via San Gallo e un sistema di spazi nel tempo ri-articolati lungo via Cavour. Quest’ultima (via Cavour) nasce a metà ottocento, resecando il delicato sistema morfologico e spaziale del complesso San Gallo: un taglio di modernità che misura la distanza dalla città storica. Il concept interpreta il tema del taglio come occasione spaziale di riconnessione che permette di ritrovare corti/passages da restituire alla città, ma anche come strumento di misura della storia dei tessuti di questi luoghi rispetto alla condizione attuale: il confronto ne esalta l’identità.

Il progetto diventa quindi: un sistema di riconnessioni spaziali (percorsi, corti, piazze) trasversale fra le vie Cavour e San Gallo, e un sistema fisico di tagli (nuovi volumi), introdotti nelle maglie più sfibrate del complesso e paralleli a via Cavour: la loro modernità restituisce valore alla preesistenza, la loro materia è una riflessione di quanto li circonda. La superficie territoriale del sito è di 10.480 mq, la superficie lorda di pavimento privata di 16.200 mq articolata secondo un mix funzionale che comprende residenza, commercio di quartiere, ricettivo. I progetti finalisti e la documentazione sono pubblicati sul sito del concorso: www.progettosangallo.it.