
Centrale per la progettazione, il Governo fa un passo indietro
NORMATIVA
Centrale per la progettazione, il Governo fa un passo indietro
La ‘Struttura’ non sarà operativa da subito. Proposti 400 milioni per i lavori pubblici nei Comuni e bonus 50% per le colonnine elettriche
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del 10/04/2019

19/12/2018 - Dietrofront del Governo sulla partenza immediata della centrale per la progettazione. Il nuovo ente, che secondo il disegno di Legge di Bilancio 2019, in discussione al Senato, doveva essere operativo dal 1° gennaio 2019, impiegherà probabilmente più tempo per entrare in funzione.
Lo prevede un emendamento dei relatori, che rivede denominazione, compiti e tempistiche.
La struttura non sarà istituita subito, cioè a partire dal 1° gennaio 2019, come invece prevedevano le bozze precedenti, ma bisognerà attendere un dpcm ad-hoc che definirà il suo funzionamento coordinandosi con il Codice Appalti.
La Struttura potrà fornire supporto alle Amministrazioni, previa stipula di una convenzione, per favorire lo sviluppo e l’efficienza della progettazione e degli investimenti pubblici, contribuire alla valorizzazione, innovazione tecnologica, efficientamento energetico e ambientale nella progettazione e nella realizzazione di edifici e beni pubblici, alla progettazione degli interventi di realizzazione e manutenzione, ordinaria e straordinaria, di edifici e beni pubblici, anche in relazione all’edilizia statale, scolastica, universitaria, sanitaria e carceraria, alla predisposizione di modelli innovativi progettuali ed esecutivi per edifici pubblici e opere similari e connesse o con elevato grado di uniformità e ripetitività.
Ogni Comune potrà finanziare uno o più lavori. I beneficiari dei finanziamenti dovranno iniziare l'esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019.
Lo prevede un emendamento dei relatori, che rivede denominazione, compiti e tempistiche.
Centrale per la progettazione diventa una ‘struttura’
Se l’emendamento dei relatori fosse confermato, a svolgere la progettazione delle opere pubbliche sarà una “Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici”.La struttura non sarà istituita subito, cioè a partire dal 1° gennaio 2019, come invece prevedevano le bozze precedenti, ma bisognerà attendere un dpcm ad-hoc che definirà il suo funzionamento coordinandosi con il Codice Appalti.
Struttura per la progettazione, i compiti
Rispetto alla versione precedente, che indicava in modo dettagliato i compiti della centrale, la norma indica le funzioni della struttura in modo più generico.La Struttura potrà fornire supporto alle Amministrazioni, previa stipula di una convenzione, per favorire lo sviluppo e l’efficienza della progettazione e degli investimenti pubblici, contribuire alla valorizzazione, innovazione tecnologica, efficientamento energetico e ambientale nella progettazione e nella realizzazione di edifici e beni pubblici, alla progettazione degli interventi di realizzazione e manutenzione, ordinaria e straordinaria, di edifici e beni pubblici, anche in relazione all’edilizia statale, scolastica, universitaria, sanitaria e carceraria, alla predisposizione di modelli innovativi progettuali ed esecutivi per edifici pubblici e opere similari e connesse o con elevato grado di uniformità e ripetitività.
Struttura per la progettazione, funzionerà con 300 dipendenti
Non cambia la dotazione dell’organico della nuova struttura. Si prevede che ci lavoreranno 300 unità di personale “in piena autonomia e con indipendenza di giudizio nelle valutazioni tecniche”.400 milioni di euro per lavori pubblici ai Comuni
Un emendamento presentato dai relatori prevede l’assegnazione di di contributi pari a 400 milioni di euro ai Comuni fino a 20.000 abitanti per lavori pubblici o di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale. Il contributo varia in base al numero di abitanti (da 40.000 euro per i Comuni fino a 2000 abitanti ai 100.000 per quelli fino a 20.000 abitanti) e verrebbe assegnato entro il 10 gennaio 2019.Ogni Comune potrà finanziare uno o più lavori. I beneficiari dei finanziamenti dovranno iniziare l'esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019.