Tax credit per lavori su edifici pubblici, come funziona
04/03/2019 - Come funzione e a quanto ammonta il tax credit per le erogazioni destinate al finanziamento di interventi su edifici pubblici?
A riepilogarlo l’Agenzia delle Entrate rispondendo ad un contribuente che chiedeva maggiori informazioni.
Tax credit edifici pubblici: in cosa consiste
L’Agenzia ha ricordato che la Legge di Bilancio 2019 ha introdotto un credito d’imposta relativo alle erogazioni liberali in denaro per il finanziamento di interventi su edifici e terreni pubblici.
Gli interventi che ‘godono’ dell’agevolazione’ sono finalizzati ai seguenti scopi: bonifica ambientale (inclusa la rimozione dell’amianto), prevenzione e risanamento del dissesto idrogeologico, realizzazione o ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e recupero di aree dismesse di proprietà pubblica.
Le erogazioni possono essere effettuate da persone fisiche, enti non commerciali e soggetti Ires.
Credito d’imposta per beni pubblici: a quanto ammonta
Il credito d’imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni effettuate ed è riconosciuto alle persone fisiche nei limiti del 20% del reddito imponibile, agli enti non commerciali nei limiti del 20% del reddito imponibile e ai titolari di reddito d’impresa nei limiti del 10 per mille dei ricavi annui.
Le risorse stanziate per il finanziamento dell’agevolazione sono pari a: 1 milione di euro per il 2019, 5 milioni di euro per il 2020 e 10 milioni di euro a partire dal 2021.
Il tax credit è ripartito in tre quote annuali di pari importo e, per i titolari di reddito d’impresa, è utilizzabile in compensazione tramite il modello F24. Per i soggetti Ires, inoltre, il credito non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.