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La Sicilia approva la legge per la semplificazione amministrativa

La Sicilia approva la legge per la semplificazione amministrativa

Novità per: silenzio-assenso, Scia, responsabilità dei funzionari, conflitto di interessi

Vedi Aggiornamento del 11/10/2019
Foto: pti.regione.sicilia.it
Foto: pti.regione.sicilia.it
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 11/10/2019
17/05/2019 - Semplificazione della Scia, tempi contingentati per le conferenze di servizi, diritto degli interessati ad intervenire personalmente in un procedimento amministrativo, responsabilità del funzionario ‘ritardatario’ e sanzioni per il burocrate inadempiente.
 
Sono alcune delle novità contenute nella legge sulla semplificazione amministrativa, approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana.
 
Le novità di maggior rilievo introdotte dalla legge - spiega una nota della Regione - consistono nell’adozione di molteplici strumenti volti a semplificare la vita di cittadini e imprese, migliorando il rapporto con la Pubblica amministrazione.
 
Fra questi: il silenzio-assenso che prevede, in numerosissimi casi, il rilascio automatico dell’autorizzazione nel caso in cui l’amministrazione non si pronunci entro 60 giorni; la semplificazione degli istituti della segnalazione certificata di inizio attività (Scia); la disciplina del sistema delle conferenze di servizi, che istituisce tempi contingentati per giungere alla decisione, la risposta motivata e la possibilità di un eventuale pronunciamento della giunta di Governo qualora tale decisione non arrivasse nei tempi stabiliti.
 
Si introduce, inoltre, il diritto degli interessati a poter intervenire personalmente nel procedimento amministrativo lasciando traccia di tale intervento nel fascicolo istruttorio. Vengono inoltre ribadite le responsabilità dirigenziali e disciplinari, introdotte la responsabilità del funzionario ‘ritardatario’, le sanzioni nei confronti del burocrate inadempiente e la disciplina del conflitto di interessi, modulato per gradi e per tipologia di conflitto, che fa sorgere in capo al funzionario amministrativo l’obbligo di dichiarare la propria posizione e, eventualmente, di astenersi dal compiere azioni.
 
È attualmente in corso - aggiunge la nota - la mappatura di tutte le procedure amministrative per rilevarne criticità, fare emergere duplicazioni, reingegnerizzare e digitalizzare i processi.
 

Governo Regionale: ‘omaggio ai cittadini stanchi ed esasperati’

Per l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, “la Sicilia diventa oggi una delle punte avanzate della semplificazione amministrativa italiana. Con questa legge avremo un’amministrazione che sa decidere, lo fa per tempo ed è responsabile delle sue decisioni. Insomma, tolleranza zero su ritardi, inerzia e paralisi. La riforma dell’amministrazione, la semplificazione è uno degli obiettivi programmatici del Governo perché spesso la burocrazia uccide l’attività d’impresa e la vita dei cittadini. Stop alla burocrazia lumaca, quindi, grazie la disciplina del silenzio-assenso, che diventa il metodo per i vari uffici chiamati a dare risposte entro 60 giorni”.
 
“Abbiamo compiuto - aggiunge l’assessore alla Funzione Pubblica, Bernardette Grasso - un passo decisivo per la nostra Sicilia, con una riforma che porta numerosi benefici per cittadini, imprenditori e per tutto il sistema economico dell’Isola, ponendoci finalmente al pari delle altre amministrazioni. Ciò è stato fatto riscrivendo le disposizioni già contenute nella LR 10/1991 e inglobando in un unico testo le innovazioni intervenute negli anni”.
 
“La stagione delle riforme - dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci - si apre con l’approvazione di una legge governativa che punta a snellire le procedure burocratiche nella Pubblica amministrazione. È un omaggio ai cittadini stanchi ed esasperati di attendere i lacci e i cavilli di certa burocrazia. Mi fa piacere che tutto il Parlamento abbia, con responsabilità, condiviso questo obiettivo prioritario”.
 
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