
Fondo progettazione per gli enti locali, dal 1° luglio le domande
PROGETTAZIONE
Fondo progettazione per gli enti locali, dal 1° luglio le domande
Le amministrazioni dovranno presentare le istanze per i progetti di messa in sicurezza di edifici pubblici e scuole
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del 25/05/2020

21/06/2019 - Le 14 città metropolitane italiane, le 86 province e i comuni avranno tempo dal 1° luglio al 30 agosto 2019 per presentare le domande di cofinanziamento statale per la redazione di progetti per la messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche di esclusiva proprietà dell’ente e con destinazione d’uso pubblico, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche.
Gli enti locali potranno presentare le domande di ammissione a cofinanziamento, attraverso la piattaforma, a partire da lunedì 1° luglio 2019 e fino alle ore 13.59 del 30 agosto 2019. Le Province e le Città metropolitane possono presentare domanda di ammissione a cofinanziamento di uno o più progetti fino a concorrenza delle risorse assegnate per ogni anno ad ogni Ente. I Comuni che vogliono accedere al Fondo possono invece presentare domanda di cofinanziamento per un numero massimo di tre progetti e per un importo massimo del cofinanziamento per ciascun progetto di 60.000 euro.
Il cofinanziamento statale, al massimo dell’80% per ogni progetto, è “a valere sul Fondo apposito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una dotazione di 90 milioni di euro in tre anni”. Benchè il comunicato non lo specifichi, dovrebbe trattarsi del ‘Fondo progettazione per gli enti locali’.
Per la fase di prima applicazione sono stati resi disponibili i primi 90 milioni di euro, che copriranno la progettazione degli interventi dal 2018 al 2020. Nel dicembre 2018 è stato firmato dal Ministro Toninelli e approvato dalla Conferenza delle Regioni il decreto di riparto del Fondo.
Fondo progettazione, domande dal 1° luglio al 30 agosto 2019
Le domande - spiega in una nota il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) - potranno essere presentate tramite una piattaforma predisposta da Cassa Depositi e Prestiti, con cui il Ministero ha sottoscritto mercoledì scorso apposita convenzione, a cui si accederà attraverso il sito del MIT.Gli enti locali potranno presentare le domande di ammissione a cofinanziamento, attraverso la piattaforma, a partire da lunedì 1° luglio 2019 e fino alle ore 13.59 del 30 agosto 2019. Le Province e le Città metropolitane possono presentare domanda di ammissione a cofinanziamento di uno o più progetti fino a concorrenza delle risorse assegnate per ogni anno ad ogni Ente. I Comuni che vogliono accedere al Fondo possono invece presentare domanda di cofinanziamento per un numero massimo di tre progetti e per un importo massimo del cofinanziamento per ciascun progetto di 60.000 euro.
Fondo progettazione, la ripartizione delle risorse
Le risorse sono così ripartite: 4.975.000 euro alle città metropolitane; 12.437.500 euro alle province; 12.437.500 euro ai comuni. In particolare, il decreto di riparto del Fondo prevede che siano destinati annualmente ad ogni Provincia una quota fissa di 70mila euro e di 100mila euro per le Città metropolitane, a cui si aggiunge una quota variabile in misura proporzionale alla popolazione. Per quanto riguarda i Comuni, la ripartizione delle risorse avverrà sulla base di una graduatoria triennale 2018/2020.Il cofinanziamento statale, al massimo dell’80% per ogni progetto, è “a valere sul Fondo apposito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una dotazione di 90 milioni di euro in tre anni”. Benchè il comunicato non lo specifichi, dovrebbe trattarsi del ‘Fondo progettazione per gli enti locali’.
Fondo progettazione per gli enti locali
Il Fondo, ricordiamo, è stato istituito dalla Legge di Bilancio 2018 presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una dotazione di 30 milioni di euro all’anno dal 2018 al 2030.Per la fase di prima applicazione sono stati resi disponibili i primi 90 milioni di euro, che copriranno la progettazione degli interventi dal 2018 al 2020. Nel dicembre 2018 è stato firmato dal Ministro Toninelli e approvato dalla Conferenza delle Regioni il decreto di riparto del Fondo.