
Ecobonus e sismabonus, entro domani la comunicazione sullo sconto in fattura
NORMATIVA
Ecobonus e sismabonus, entro domani la comunicazione sullo sconto in fattura
Chi ha usufruito dello sconto deve renderlo noto all’Agenzia delle Entrate, le imprese che lo hanno praticato recupereranno le somme corrispondenti dal mese prossimo
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del 06/04/2020

27/02/2020 - Chi ha scelto lo sconto in fattura alternativo all’ecobonus e al sismabonus deve dichiararlo entro domani all’Agenzia delle Entrate.
La scadenza riguarda tutti coloro che hanno “approfittato” di questa possibilità nei mesi del 2019 in cui la misura è stata in vigore.
In alternativa, si può compilare il modulo allegato alle istruzioni operative sullo sconto in fattura, emanate dall’Agenzia in estate. Il modulo deve poi essere inviato agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, anche tramite posta elettronica certificata (Pec).
La scadenza del 28 febbraio vale sia per i contribuenti che hanno effettuato interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica sia per quelli che hanno usufruito dello sconto in fattura al momento dell’acquisto di un’abitazione antisismica.
Le imprese che hanno praticato lo sconto lo recuperano sotto forma di credito di imposta, da utilizzare in compensazione in 5 quote annuali di pari importo, oppure possono cederlo ai propri fornitori.
Lo sconto può compensare anche i tributi dovuti a titolo di accise sul consumo dell’energia elettrica e del gas naturale.
Dal 1° gennaio 2020, non tutti possono richiedere lo sconto in fattura perchè è stato limitato agli interventi di efficientamento energetico, di importo superiore a 200mila euro, eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Il ridimensionamento della misura è stato chiesto e ottenuto dalle piccole e media imprese, che fin da subito hanno lamentato difficoltà nel competere con le realtà più grandi, dotate di maggiore liquidità, e la presenza di violazioni alla normativa fiscale. Sono però rimasti scontenti i tecnici, che vorrebbero la reintroduzione dello sconto per incentivare il sismabonus e avere nuove possibilità di lavoro.
La scadenza riguarda tutti coloro che hanno “approfittato” di questa possibilità nei mesi del 2019 in cui la misura è stata in vigore.
Sconto in fattura, come si comunica la scelta
I soggetti aventi diritto all’ecobonus e al sismabonus, che invece di utilizzare la detrazione hanno scelto un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato i lavori, devono comunicarlo accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.In alternativa, si può compilare il modulo allegato alle istruzioni operative sullo sconto in fattura, emanate dall’Agenzia in estate. Il modulo deve poi essere inviato agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, anche tramite posta elettronica certificata (Pec).
La scadenza del 28 febbraio vale sia per i contribuenti che hanno effettuato interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica sia per quelli che hanno usufruito dello sconto in fattura al momento dell’acquisto di un’abitazione antisismica.
Sconto in fattura, come lo recuperano le aziende
Le imprese che hanno praticato lo sconto in fattura hanno invece tempi diversi per il recupero delle somme anticipate. Devono inserire i codici tributo messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate all’interno del modello F24 a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione dell’opzione per lo sconto.Le imprese che hanno praticato lo sconto lo recuperano sotto forma di credito di imposta, da utilizzare in compensazione in 5 quote annuali di pari importo, oppure possono cederlo ai propri fornitori.
Lo sconto può compensare anche i tributi dovuti a titolo di accise sul consumo dell’energia elettrica e del gas naturale.
Sconto in fattura, chi può ottenerlo
La scadenza del 28 febbraio riguarda tutti i contribuenti che hanno sostenuto le spese per gli interventi di efficientamento energetico o messa in sicurezza antisismica entro il 31 dicembre 2019 e che hanno usufruito dello sconto alternativo alla detrazione, istituito dal Decreto Crescita.Dal 1° gennaio 2020, non tutti possono richiedere lo sconto in fattura perchè è stato limitato agli interventi di efficientamento energetico, di importo superiore a 200mila euro, eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Il ridimensionamento della misura è stato chiesto e ottenuto dalle piccole e media imprese, che fin da subito hanno lamentato difficoltà nel competere con le realtà più grandi, dotate di maggiore liquidità, e la presenza di violazioni alla normativa fiscale. Sono però rimasti scontenti i tecnici, che vorrebbero la reintroduzione dello sconto per incentivare il sismabonus e avere nuove possibilità di lavoro.