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Superbonus 110%, dalle associazioni una proposta per il benessere dentro e fuori casa

Superbonus 110%, dalle associazioni una proposta per il benessere dentro e fuori casa

Fillea e Spi Cgil, Legambiente, Nuove Ri-Generazioni, Auser, Abitare e Anziani chiedono maggiore attenzione a risparmio energetico e accessibilità

Vedi Aggiornamento del 20/04/2021
Foto: Simona Flamigni © 123RF.com
Foto: Simona Flamigni © 123RF.com
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 20/04/2021
16/11/2020 - Prorogare il bonus fino al 2025; inserire nel 110% i lavori di riduzione delle barriere architettoniche; assegnare un nuovo ruolo agli amministratori di condominio; premiare chi fa il maggior salto di classe energetica; stanziare fondi per anticipare le spese; aggiornare i tariffari dei professionisti; dare supporto tecnico e finanziario ai gestori del patrimonio edilizio pubblico.
 
Sono i 7 punti del piano di rilancio del superbonus 110% presentato nei giorni scorsi al sottosegretario alla Presidenza dei Ministri, Riccardo Fraccaro, Fillea e Spi, le categorie degli edili e dei pensionati Cgil, e le associazioni Legambiente, Nuove Ri-Generazioni, Auser, Abitare e Anziani, nel corso del video-convegno “Una proposta per il benessere dentro e fuori la casa”.
 

Superbonus 110%, la proposta per il benessere dentro e fuori casa

La proposta - spiega la nota congiunta dei promotori - nasce dalla convinzione che il nuovo bonus per gli interventi di risparmio energetico, messa in sicurezza antisismica, riqualificazione del patrimonio privato e dell’edilizia residenziale pubblica sia una delle scelte di politica economica e ambientale tre le più positive e “sistemiche” degli ultimi anni perché non solo interviene per migliorare la qualità ambientale e la sicurezza delle nostre case ma rappresenta il punto di partenza di una strategia più generale per il benessere delle persone, dei territori, delle città ed in particolare della casa, che con la pandemia ha acquistato una nuova e, per certi aspetti, inedita centralità.
 
Un benessere che, secondo i firmatari del piano, va garantito a tutte e tutti, a partire dalle fasce dai più deboli, ovvero le popolazioni redditualmente deboli e più anziane (che pagano le tante barriere architettoniche in casa e nei palazzi) e le realtà complesse - come quelle dei grandi condomini nelle aree urbane - finora non coinvolte dal passato sistema di incentivi.
 

Una misura, quindi, che - secondo le associazioni - ha un potenziale enorme, anche dal versante del lavoro perché, subordinandolo al Durc di Congruità come ora previsto dal Decreto Semplificazioni, potrà produrre sia più posti di lavoro che una maggiore emersione di lavoratori irregolari.
 
Le associazioni ritengono, dunque, che occorra fare in modo che il “bonus 110%” funzioni al meglio, presto e bene: da qui la proposta, su cui nel corso del convegno online è arrivato l’apprezzamento del sottosegretario Fraccaro e la disponibilità a discuterla più approfonditamente, oltre che dall’esponente del Movimento5Stelle, anche da PD (on. Chiara Braga) e Leu (on. Rossella Muroni), queste ultime con l’impegno di portare in Commissione Ambiente i temi e le proposte consegnate oggi da sindacati ed associazioni.
 
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