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Superbonus fino al 2023 e lavori antisismici sempre trainanti, le richieste degli Ingegneri

Superbonus fino al 2023 e lavori antisismici sempre trainanti, le richieste degli Ingegneri

Nell’incontro col Ministro Patuanelli, chiesti Testo Unico delle detrazioni e organo centralizzato per risolvere i dubbi sugli incentivi

Vedi Aggiornamento del 01/12/2020
Foto: Fondazione Consiglio Nazionale degli Ingegneri
Foto: Fondazione Consiglio Nazionale degli Ingegneri
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 01/12/2020
13/11/2020 - Prorogare e potenziare il Superbonus 110% con l’obiettivo di mettere in sicurezza il patrimonio edilizio esistente. Sono gli obiettivi che il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI), Armando Zambrano, ha condiviso con il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, durante un incontro online svolto nei giorni scorsi.
 

Superbonus fino al 2023

Durante l’incontro, è stata condivisa l’urgenza di prorogare gli incentivi almeno fino al 2023. In questo modo, ci sarà il tempo necessario per progettare ed eseguire le opere.
 
Si tratta di un’intenzione manifestata più volte dagli esponenti del Governo, che potrebbe diventare realtà con le risorse del Recovery Fund.
 

Superbonus, lavori antisismici sempre trainanti

Il Ministro Patuanelli ha recepito con interesse la proposta di rendere trainanti gli interventi antisismici per tutti gli interventi di efficientamento energetico incentivati con l’Ecobonus tradizionale.
 
Al momento, lo ricordiamo, gli interventi di efficientamento energetico sono trainati solo dall’isolamento termico o dalla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Solo l’installazione di impianti solari fotovoltaici può essere trainata sia dagli interventi di isolamento termico e sostituzione degli impianti sia dai lavori di messa in sicurezza antisismica.
 

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L’allargamento proposto dal CNI avvierebbe il Piano nazionale di prevenzione sismica e consentirebbe un risparmio di oltre 4 miliardi di euro l’anno per riparare i danni da terremoti.
 
Zambrano ha inoltre spiegato che, oltre gli interventi, sarebbe necessario incentivare gli interventi di monitoraggio delle costruzioni e la diagnostica sismica finalizzata a verificare la sicurezza di ogni edificio, sulla base di una certificazione basata sui criteri di classificazione sismica.
 

Testo unico delle detrazioni fiscali

Il presidente Zambrano ha inoltre sottolineato la necessità di un testo unico degli incentivi nel campo dell’edilizia. Un simile strumento, ha spiegato, consentirebbe di raccogliere e rendere organiche tutte le norme e consentirne una più semplice e rapida applicazione.
 
Per rendere più semplice il panorama normativo, e di conseguenza più agevole la realizzazione dei lavori, il CNI ha proposto la creazione di un soggetto centralizzato in grado di fornire le risposte ai tanti dubbi interpretativi sul Superbonus. Questo soggetto, secondo Zambrano, potrebbe essere la Commissione, di recente istituita presso il Ministero delle Infrastrutture, con la presenza degli operatori del settore.

Zambrano ha anche proposto il potenziamento delle attività dell’UNI, Ente italiano di normazione, "auspicando un rinnovato impegno del Mise finalizzato a ritrovare nella “normazione tecnica” quello strumento determinante per accompagnare il rilancio del sistema Paese". Per questo obiettivo, ha chiesto di assicurare il contributo annuale previsto dalle norme vigenti a tale organo.
 
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