21/08/2023 - Promuovere lo sviluppo di infrastrutture sportive e favorire l’inclusione sociale, il benessere e la coesione delle comunità locali. Sono gli obiettivi del nuovo bando ‘Sport e Periferie 2023’ da 75 milioni di euro pubblicato a fine luglio dal Dipartimento per lo Sport della presidenza del Consiglio dei ministri e rivolto ai Comuni con meno di 100mila abitanti.
Il Bando Sport e Periferie 2023 punta, soprattutto, a promuovere la riqualificazione delle periferie delle città, luoghi in cui il disagio sociale è più evidente, incentivando lo sviluppo di impianti che favoriscano la pratica sportiva e, di conseguenza, nuove opportunità occupazionali.
Il Bando Sport e Periferie 2023 specifica che i progetti devono essere finalizzati a:
- ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale;
- migliorare la qualità urbana e riqualificare il tessuto sociale;
- incrementare la sicurezza urbana, anche attraverso la promozione di attività sportiva;
- diffondere la cultura del rispetto e della giustizia sociale.
Sono ammessi al Bando Sport e Periferie 2023 gli interventi per:
- la realizzazione e/o rigenerazione degli impianti sportivi destinati all’attività agonistica e localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane nonché la diffusione, nelle stesse aree, delle attrezzature sportive necessarie per l’allestimento di strutture e impianti;
- il completamento e/o adeguamento degli impianti sportivi esistenti, destinati all’attività agonistica nazionale e internazionale.
Bando Sport e Periferie 2023, opportunità per rigenerare aree urbane
Con il Bando Sport e Periferie 2023 - ha dichiarato il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi - “offriamo un ulteriore e significativo contributo al miglioramento delle infrastrutture sportive dei comuni italiani sotto i 100.000 abitanti. Le politiche pubbliche sportive partono dalla base, dai luoghi socialmente più esposti, dove maggiore è l’esigenza di riqualificazione dell’impiantistica sportiva, e questa misura rappresenta una grande opportunità di sviluppo sostenibile a favore di una maggiore e migliore pratica sportiva nei territori, a vantaggio di chi pratica lo sport in tutte le sue declinazioni e di chi ci lavora”.
“I 75 milioni di euro stanziati dal Governo per questo bando sono una grande
opportunità per rigenerare aree urbane e recuperare quelle disagiate, riqualificando, quindi, anche il tessuto sociale. Lo sport è una delle principali ‘difese immunitarie sociali’, fattore strategico per perseguire l’obiettivo del miglioramento della qualità della vita ed è, quindi, opportuno per i comuni potersi predisporre con impianti sportivi sempre più adeguati, sicuri, intelligenti tecnologicamente, educati dal punto di vista ambientale e accessibili per tutte le forme di disabilità” - ha concluso Abodi.
Possono partecipare al Bando Sport e Periferie 2023 tutti i Comuni al di sotto di 100mila abitanti (ovvero 7941 Comuni su 7986, secondo l’ultimo aggiornamento ISTAT)
che non hanno beneficiato del Fondo Sport e Periferie in relazione agli avvisi pubblicati negli anni 2020 e 2022. Per gli anni precedenti il 2020 (compresi i piani pluriennali), l’ente potrà richiedere il contributo 2023 a condizione che l’intervento già finanziato sia stato completato e che l’impianto sia utilizzabile dagli utenti.
La sovvenzione richiesta non può superare i
700mila euro per ogni opera e deve prevedere una quota di cofinanziamento in funzione della popolazione residente.
Per ricevere il contributo del Bando Sport e Periferie 2023, gli enti locali potranno presentare le domande e caricare le loro proposte dalle ore 12.00 del
1° settembre e fino alla stessa ora del
10 ottobre 2023, sulla piattaforma messa a disposizione dal dipartimento, all’indirizzo
https://avvisibandi.sport.governo.it/. Richieste di altri eventuali chiarimenti possono essere inviate all’indirizzo e-mail
[email protected].