Retrofit energetico innovativo: il metodo Energiesprong
Un modello industrializzato di riqualificazione energetica per trasformare gli edifici esistenti in abitazioni a energia quasi zero, riducendo i tempi di intervento
11/12/2024 - Energiesprong è un modello di riqualificazione profonda degli edifici, nato nei Paesi Bassi, che si è diffuso a livello internazionale grazie alla sua sostenibilità tecnico-economica e alla capacità di essere replicato su larga scala.
L'approccio Energiesprong coniuga nuovi processi come la digitalizzazione, gli approcci lean e l'industrializzazione con tecnologie costruttive off-site, trasformando edifici esistenti in abitazioni a energia quasi zero, migliorando il comfort e riducendo i tempi di intervento.
Dall’Olanda il metodo Energiesprong si è rapidamente diffuso anche in Francia, Regno Unito, Germania, Italia, California e nello stato di New York, per un totale, ad oggi, di circa 12 mila edifici riqualificati.
L’obiettivo di Energiesprong
Tutti i progetti Energiesprong hanno il comune obiettivo di trasformare vecchi edifici energivori in edifici decarbonizzati, in linea con i target energetici ed ambientali, attraverso interventi sicuri, sia per i lavoratori che per gli utenti che vedono migliorare la sicurezza al sisma delle proprie abitazioni, scalabili, perché industrializzati grazie all’uso di processi e tecnologie offsite, e desiderabili, perché con durata dei cantieri brevi, più puliti, silenziosi e senza uso di ponteggi.
Il progetto Energiesprong in Italia
In Italia, il metodo Energiesprong ha già permesso la riqualificazione di 192 edifici, un risultato significativo considerando che il debutto nazionale è avvenuto solo a luglio 2022. Il primo intervento è stato realizzato da da una filiera guidata da Wood Beton a Corte Franca (BS), dove un edificio residenziale di 2 piani e 5 alloggi è stato trasformato in pochi giorni in una performante palazzina nZEB (Nearly Zero Energy Building).
Per spingere l’adozione di logiche industrializzate sul modello Energiesprong per il mercato italiano, nel 2020 è nata EDERA , acronimo di Enabling Deep Regeneration (abilitare la rigenerazione profonda). Si tratta di un’impresa sociale, no-profit, promossa da ANCE, Fondazione Housing Sociale e Redo Sgr, con il supporto di Fondazione Cariplo.
Perché un nuovo approccio alla ristrutturazione?
Nel nostro paese Energiesprong arriva come una soluzione tecnologica innovativa per affrontare due sfide: la povertà energetica e la necessità di un nuovo paradigma per la rigenerazione del costruito.
Da un lato, lo scenario macroeconomico attuale ha portato a un costante aumento delle famiglie in difficoltà, incapaci di sostenere i costi energetici per gestire le proprie abitazioni. Interventi di ristrutturazione profonda come quelli promossi da Energiesprong, basati su standard energetici altamente performanti e sull’autoproduzione dell’energia necessaria, offrono una soluzione sostenibile nel lungo termine. Questo approccio permette di contrastare la povertà energetica in modo strutturale, mantenendo gli inquilini al di sotto della soglia di povertà anche negli anni futuri.
Dall’altro, con la fine della stagione dei super incentivi edilizi, diventa urgente ripensare la sostenibilità del processo di rigenerazione urbana in Italia. È necessario investire in innovazione di prodotto e processo, colmando il gap di efficienza e competenze per rendere scalabili gli interventi su grandi volumi.
Questo non solo consente di comprimere i costi e aumentare la qualità del retrofit, ma pone le basi per creare un mercato solido e industrializzato della riqualificazione, capace di rispondere alle esigenze attuali e future del patrimonio edilizio.
I materiali utilizzati
In Italia, il metodo Energiesprong si basa su una combinazione di materiali costruttivi specifici che garantiscono prestazioni elevate, tra cui acciaio, calcestruzzo, legno, materiali compositi (ibridi) e materiali biobased.
Il metodo Energiesprong: gli elementi chiave della riqualificazione
La riqualificazione Energiesprong Italia si fonda sui seguenti elementi:
1. Facciate prefabbricate
Installazione rapida senza l’utilizzo di ponteggi.
Miglioramento dell'isolamento termico estivo e invernale.
Integrazione di strutture antisismiche.
Sostituzione dei serramenti.
Predisposizione per nuovi impianti integrati.
2. Autonomia energetica
Elettrificazione degli impianti (pompe di calore, cottura a induzione) eliminando l’uso del gas.
Installazione di impianti fotovoltaici su copertura e, dove necessario, integrati in facciata.
Adozione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda.
Prestazioni nZEB o Positive Energy garantite fino a 30 anni.
3. Comunità energetiche
Predisposizione per l’integrazione con Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Inclusione di infrastrutture per la mobilità elettrica.
4. Accessibilità
Installazione di nuovi ascensori con strutture prefabbricate per migliorare l’accessibilità.
5. Riconfigurazione del piano terra
Eliminazione delle barriere architettoniche per garantire l’accesso al piano terra e ai vani scala.
6. Integrazione con il contesto urbano
Maggiore connessione con gli spazi pubblici circostanti.
Opportunità di mixité funzionale, con l’integrazione di attività commerciali e spazi di comunità.
7. Rigenerazione di quartiere
Forte predisposizione per integrarsi nei piani urbani di rigenerazione dei quartieri.
Coinvolgimento diretto degli attori sociali e degli inquilini nei processi di riqualificazione.
Referenza: complesso residenziale Via Russoli, Milano
L’intervento di riqualificazione energetica e architettonica del complesso residenziale in Via Russoli a Milano (di proprietà di ALER, l’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale), rappresenta un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e innovazione tecnologica secondo il metodo Energiesprong.
L'intervento è stato realizzato in Partenariato Pubblico Privato da un RTI formato da A2A Calore e Servizi, con ruolo di general contractor, insieme a Wood Beton, che ha ingegnerizzato e realizzato i pannelli prefabbricati e prefiniti dell’involucro, e Ricehouse, che ha ideato l’intervento e le soluzioni, fornendo i materiali isolanti in lolla di riso.
Il progetto, sviluppato con un approccio integrato e sostenibile, ha combinato l’utilizzo di facciate prefabbricate off-site in materiali bio-based, come la lolla di riso da insufflaggio, con l’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo e la riqualificazione della centrale termica.
La scelta di soluzioni costruttive industrializzate ha consentito di ridurre i tempi di cantiere e i disagi per gli abitanti, mantenendo al contempo alta la qualità esecutiva e garantendo la sicurezza dei lavoratori.
Gli interventi sulle coperture, trasformate in spazi verdi fruibili, hanno migliorato il comfort abitativo e creato nuove occasioni di socialità. L’efficientamento energetico ha permesso al complesso di raggiungere la classe energetica A4, riducendo i consumi e contribuendo a contrastare la povertà energetica.
Un progetto esemplare che dimostra come la sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e il benessere delle persone possano coesistere in una visione concreta di futuro.
A sx assemblaggio pannello prefabbricato. A dx Dettaglio pannello morbido RHP50 e bordatura in lana di roccia - Photo by Beatrice Arenella - Ricehouse
A sx montaggio della barriera al vapore. A dx realizzazione di Intonaco rasante a calce RH210 - Photo by Beatrice Arenella - Ricehouse
Elevazione del pannello prefabbricato - Photo by Beatrice Arenella - Ricehouse
Montaggio del pannello prefabbricato - Photo by Beatrice Arenella - Ricehouse
Tempi e costi del metodo Energiesprong
Il metodo Energiesprong sfrutta i vantaggi dell’edilizia offsite, riducendo significativamente i tempi di cantiere grazie alla produzione di componenti prefabbricati in fabbrica, che avviene parallelamente alla preparazione del sito e al consolidamento delle fondazioni.
Questo approccio richiede una fase preliminare di analisi e progettazione più dettagliata, ma consente di comprimere i tempi di lavorazione in cantiere, limitandoli all’installazione dei pannelli e alle finiture, con una riduzione del 20-40% per l’intero processo e fino al 45% per la sola fase di cantiere.
Sul fronte dei costi, quelli associati a un processo di innovazione come Energiesprong devono essere considerati in una prospettiva industriale. In questa ottica, i costi iniziali, legati all’implementazione di approcci completamente nuovi, tendono a ridursi progressivamente grazie all’adozione di ottimizzazioni, automazioni e nuove forme di disintermediazione della filiera.
Tale riduzione può superare il 40% in scenari di replica su larga scala, evidenziando il potenziale economico di un modello industrializzato per la riqualificazione energetica.
Il sostegno europeo al modello Energiesprong
Il modello di riqualificazione Energiesprong è sostenuto e potenziato dall'Unione Europea attraverso numerosi programmi e iniziative mirati a promuovere l'efficienza energetica e la sostenibilità nel settore edilizio.
Tra i progetti di riferimento, Energy Poverty 0, finanziato dal programma LIFE dell'UE, ha sviluppato strumenti per diffondere l'efficientamento energetico industrializzato nell'edilizia sociale e privata, allineandosi pienamente con i principi di Energiesprong.
Un ruolo fondamentale è ricoperto anche dal portale europeo BUILD UP, che funge da piattaforma per la condivisione di conoscenze e buone pratiche, promuovendo modelli come Energiesprong.
Un altro esempio significativo è il progetto Infinite Building Renovation, finanziato dal programma Horizon 2020, che mira a sviluppare e promuovere kit specifici per l'involucro edilizio e gli impianti, contribuendo alla riqualificazione profonda, digitalizzata e industrializzata degli edifici, con l'obiettivo finale di decarbonizzare l'ambiente costruito.
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