
Decreto Bersani: si del Senato e avvio dei lavori alla Camera
NORMATIVA
Decreto Bersani: si del Senato e avvio dei lavori alla Camera
Atteso l'esame da parte delle Commissioni Bilancio e Finanze. Ancora possibili ulteriori emendamenti
Vedi Aggiornamento
del 29/08/2006
28/07/2006 - Dopo l’approvazione da parte del Senato del maxiemendamento che modifica molti degli articoli del decreto Bersani (DL 223/2006) , il testo della legge di conversione ha già iniziato il suo iter alla Camera, con l’avvio dell’esame da parte delle Commissioni Bilancio e Finanze.
Riproponiamo un quadro riepilogativo delle novità che interessano i professionisti, contenute nella legge di conversione.
La nuova formulazione dell’articolo 2 (Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali) dispone l’abrogazione delle disposizioni legislative e regolamentari che prevedono l’obbligatorietà di tariffe fisse o minime; il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa e di fornire all’utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare, fermo restando che l’oggetto sociale relativo all’attività libero professionale deve essere esclusivo.
Per quanto riguarda invece le misure di contrasto dell'evasione fiscale, l’articolo 35, comma 12, del decreto legge 223/2006 (in vigore dal 4 luglio scorso) introduce l’obbligo per i professionisti di “tenere uno o più conti correnti bancari o postali ai quali affluiscono, obbligatoriamente, le somme riscosse nell'esercizio dell'attività e dai quali sono effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese”.
Lo stesso comma 12 prevede che “I compensi in denaro per l'esercizio di arti e professioni sono riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 100 euro”.
Quest’ultima norma è stata però modificata dal maxiemendamento approvato in Senato, che ha disposto l’applicazione graduale dell’obbligo di pagamento elettronico delle parcelle professionali: fino al 30 giugno 2007 si potranno pagare in contanti le somme fino a 1000 euro, dal 1º luglio 2007 al 30 giugno 2008 il limite è stabilito in 500 euro, dal 1º luglio 2008 il limite per i contanti scenderà a 100 euro.
Ma nel periodo tra il 4 luglio (entrata in vigore del DL 223/2006) e la data di entrata in vigore della legge di conversione il limite ai pagamenti in contanti è di 100 euro.
La legge di conversione, salvo modifiche, entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. (I testi degli articoli 2 e 35 comma 12 aggiornati con il maxiemendamento sono allegati sotto)
Proseguono intanto le iniziative di protesta dei professionisti: il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha diramato un comunicato in cui informa che l’abolizione delle tariffe minime comporterà un decadimento della qualità della prestazione, chiede al Governo di rinviare tutte le disposizioni relative alle professioni contenute nel Decreto Bersani ad un provvedimento di riforma delle professioni e comunica il ritiro di tutti i propri rappresentanti dalle commissioni istituzionali.
Gli architetti, invece, con un appello sottoscritto già da centinaia di progettisti, chiedono che “venga fatto espressamente salvo il regime dei corrispettivi dei lavori pubblici, così come stabilito dal Codice degli Appalti e dalla Direttiva Europea 2004/18 che - diversamente da quanto demagogicamente sostenuto - riconosce la legittimità delle tariffe per le prestazioni di interesse generale.”
Un comunicato del CUP del 26 luglio annuncia, per i primi di ottobre, un confronto pubblico sulla riforma delle professioni e invita i professionisti a partecipare alla manifestazione prevista oggi a Roma.