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Abolizione tariffe minime: il decreto in Gazzetta Ufficiale

Abolizione tariffe minime: il decreto in Gazzetta Ufficiale

Ingegneri e architetti contestano il decreto Bersani. Oggi a Roma l’incontro del Comitato unitario delle professioni

Vedi Aggiornamento del 21/01/2020
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05/07/2006 - Entra ufficialmente in vigore il decreto legge Bersani-Visco sulle liberalizzazioni, presentato dal Governo nella manovra finanziaria correttiva dello scorso 30 giugno.

Il DL n. 223 del 4 luglio 2006 è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 di ieri 4 luglio ed è quindi in vigore da tale data.

E il provvedimento che abolisce i limiti tariffari per le libere professioni non smette di alimentare polemiche: architetti e ingegneri sono sul piede di guerra per difendere quelle che ritengono irrinunciabili garanzie di qualità per i clienti.

Oggi a Roma si terrà il vertice del Comitato unitario delle professioni (Cup), presieduto da Raffaele Sirica, presidente del Consiglio Nazionale degli architetti.

I primi a riunirsi per organizzare la protesta contro il decreto-legge sulle liberalizzazioni, sono stati gli architetti campani che, coordinati proprio da Sirica, accusano il Governo di non averli consultati sui contenuti del provvedimento.

E la Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti della Campania, in relazione alla volontà espressa dal Ministro della Giustizia Mastella di riportare la questione delle modifiche alla disciplina delle tariffe nell'ambito del proprio Ministero, competente nella materia, ha prodotto un documento sulla questione posta in essere dal decreto Bersani.

“Il governo - sostiene Sirica - è intervenuto con l’accetta: l’abolizione dei minimi tariffari nel settore della progettazione, per esempio, rischia di minare la qualità dei progetti e di marginalizzare il ruolo dei progettisti liberi professionisti”.

I minimi tariffari - fa notare Sirica - sono solo indicativi e privi di valore obbligatorio. “I loro importi sono vecchi di oltre dieci anni e non hanno subito nemmeno un balzo in avanti con l'introduzione dell'euro. Oltre a essere i più bassi d'Europa”.

Dello stesso parere Ferdinando Luminoso, Presidente del Consiglio Nazionale degli ingegneri, il quale avverte che “per certe prestazioni non si può lasciare tutto alla libera contrattazione” e che in molti lavori “il professionista si espone a una responsabilità civile e penale: calcoli strutturali, collaudo statico, Dia”.

Di intervento brusco ha parlato Pierluigi Mantini, responsabile professioni dell’Ulivo, che ha ricordato che il problema andrebbe affrontato nel contesto più generale della riforma delle professioni e che non esclude, comunque, qualche adeguamento di un decreto i cui “principi sono assolutamente condivisibili”.

Critiche al Governo arrivano da chi ritiene che se le liberalizzazioni sono necessarie per dare impulso all’economia del Paese, occorre coinvolgere tutte le categorie, quindi anche pubblico impiego, servizi locali e cooperative.

Il decreto-legge, ricordiamo, prevede:

- l’abolizione delle tariffe minime dei professionisti;
- l’abolizione del divieto di farsi pubblicità;
- la possibilità di creare società professionali multidisciplinari;
- l’obbligo di tenere conti correnti dedicati per la gestione dell’attività professionale;
- il divieto di incassare i compensi in contanti.


Il provvedimento è stato trasmesso ieri al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la firma.


Leggi i dettagli del decreto Bersani -Visco

Scarica il testo ufficiale del provvedimento
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