
Piano casa, nucleare, abolizione del decreto sulla sicurezza degli impianti negli edifici
NORMATIVA
Piano casa, nucleare, abolizione del decreto sulla sicurezza degli impianti negli edifici
Abolita la tracciabilità dei pagamenti ai professionisti
Vedi Aggiornamento
del 24/09/2008
19/06/2008 - Piano per l’emergenza abitativa, abolizione del decreto sulla sicurezza degli impianti negli edifici, promozione delle fonti rinnovabili e realizzazione di impianti nucleari.
Sono questi i temi al centro del Consiglio dei Ministri di ieri pomeriggio, che ha esaminato due provvedimenti (un decreto-legge e un disegno di legge) per lo sviluppo economico, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria.
Piano per l’emergenza abitativa
Attraverso un nuovo fondo, istituito presso il Ministero delle Infrastrutture, sarà finanziato il “Piano nazionale per l’emergenza abitativa”; nel fondo confluiranno i 550 milioni di euro stanziati dal precedente Governo (leggi tutto). Sarà incrementata l’offerta di case da realizzare con criteri di efficienza energetica e riduzione delle emissioni inquinanti, e destinate in via prioritaria a prima casa per giovani coppie a basso reddito, per soggetti sottoposti a sfratto e per immigrati regolari. Alla realizzazione del piano potranno concorrere capitali privati. Queste misure sono contenute nel Decreto legge.
Sicurezza impianti negli edifici
Il regolamento emanato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 22 gennaio 2008, n. 37, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici, è abrogato. E' quanto prevede il Decreto legge approvato ieri dal Governo; resta da verificare se tale misura sarà confermata nella versione definitiva che sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Tracciabilità dei compensi dei professionisti
Il Decreto legge cancella la norma antievasione, introdotta dal precedente Governo (leggi tutto) con il primo decreto Bersani (Legge 248/2006), che prevede il pagamento dei compensi professionali esclusivamente con assegni non trasferibili, bonifici o sistemi di pagamento elettronico.
Strategia energetica nazionaleLa norma del 2006 prevedeva l’obbligo per i professionisti di tenere uno o più conti correnti per gestire i compensi dell’attività e vietava i pagamenti in contanti: dal 1° luglio 2008 la soglia oltre la quale è obbligatorio l’uso di assegni, bonifici e carte di credito sarebbe scesa a 100 euro.
Entro il 30 giugno 2009 sarà definita una strategia energetica nazionale che avrà come obiettivi la diversificazione delle fonti di energia, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale, la promozione di fonti rinnovabili e la realizzazione di impianti nucleari. Queste misure sono contenute nel Decreto legge.
Il Disegno di legge prevede invece che entro fine anno il governo definisca i criteri geologici, morfologici e sismici per l’individuazione dei luoghi idonei ad ospitare gli impianti e dei siti per lo stoccaggio delle scorie nucleari. Il Governo nominerà un comitato di “saggi” che metterà a punto il dossier normativo e definirà gli aspetti tecnologici per realizzare le centrali. Nelle località in cui sorgeranno gli impianti saranno riconosciuti sgravi in bolletta a famiglie e imprese.
Il Disegno di legge prevede invece che entro fine anno il governo definisca i criteri geologici, morfologici e sismici per l’individuazione dei luoghi idonei ad ospitare gli impianti e dei siti per lo stoccaggio delle scorie nucleari. Il Governo nominerà un comitato di “saggi” che metterà a punto il dossier normativo e definirà gli aspetti tecnologici per realizzare le centrali. Nelle località in cui sorgeranno gli impianti saranno riconosciuti sgravi in bolletta a famiglie e imprese.