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Piano Casa: in arrivo 100 mila nuovi alloggi

Piano Casa: in arrivo 100 mila nuovi alloggi

L’Ance stima investimenti pubblici e privati per 17 miliardi di euro

Vedi Aggiornamento del 12/03/2009
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 12/03/2009
19/09/2008 - Dovrebbe arrivare entro il 21 ottobre il Dpcm con le modalità operative del Piano Casa, previsto dalla legge n. 133 del 6 agosto 2008 di conversione del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 per incrementare il patrimonio immobiliare a uso abitativo attraverso l’offerta di abitazioni di edilizia residenziale.
 
Il Piano - ricordiamo - prevede il coinvolgimento di operatori pubblici e privati per la realizzazione di nuovi edifici e il recupero di quelli esistenti; la costituzione di fondi immobiliari destinati alla valorizzazione e all’incremento dell’offerta abitativa; la promozione di strumenti finanziari immobiliari innovativi per l'acquisizione e la realizzazione di immobili per l'edilizia residenziale. L’incremento del patrimonio edilizio sarà attuato anche attraverso la vendita di alloggi pubblici agli occupanti (leggi tutto).
 
In attesa del Dpcm, gli operatori del settore edile si sono mobilitati e hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa, promosso dall’Ance e siglato dalle associazioni rappresentative dei diversi sistemi imprenditoriali del settore delle costruzioni, per proporsi come interlocutori privilegiati di Governo, Regioni e enti locali nel raggiungimento degli obiettivi del Piano Casa. Obiettivo delle associazioni firmatarie del Protocollo è quello di fare “sistema”, mettendo a disposizione il proprio know how in materia di riqualificazione e rilancio delle città per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi. (leggi tutto).
 
Il Protocollo è stato presentato nei giorni scorsi in una conferenza stampa, nel corso della quale i costruttori si sono candidati a svolgere un ruolo da protagonisti nella realizzazione di un progetto atteso da lungo tempo, che non si limita a prevedere la costruzione di nuovi alloggi per le fasce deboli della popolazione ma punta in senso più ampio alla riqualificazione e al rilancio di interi “pezzi” di città.
 
“Una duplice e importante sfida - ha spiegato il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti - alla quale abbiamo deciso di rispondere unendo le nostre forze e competenze, che intendiamo mettere a disposizione di Regioni e Comuni con il preciso obiettivo di garantire la realizzazione di interventi di qualità. Vogliamo, cioè, essere interlocutori privilegiati e insieme garanti della costruzione e della successiva gestione di residenze moderne, costruite con la massima attenzione alla sicurezza, al risparmio energetico, alla mobilità sostenibile”.
 
L’Ance ha poi fatto due conti: secondo le stime dell’Associazione, il numero di alloggi realizzabili con il Piano Casa potrebbe aumentare dai 20mila annunciati dal Governo fino a 100-110 mila unità. A condizione però - precisa l’Ance - che ci sia la disponibilità di aree a basso costo, sulle quali realizzare sia abitazioni da destinare all’affitto a canone sostenibile sia alloggi da mettere in vendita sul libero mercato.
 
Ancora secondo le stime Ance, tra fondi pubblici, contributi della Cassa depositi e prestiti ai Fondi e alle Fondazioni, si arriverebbe a circa 11 miliardi di euro per l’edilizia residenziale e sociale, che potrebbero diventare 17 includendo gli interventi per la mobilità e la riqualificazione del territorio.
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