
Rinnovabili con Dia, semplificazioni con la Comunitaria 2009
RISPARMIO ENERGETICO
Rinnovabili con Dia, semplificazioni con la Comunitaria 2009
Proposte da Cogena procedure più snelle senza duplicazione di documenti
Vedi Aggiornamento
del 01/04/2011
21/05/2010 - Più chance per ambiente e rinnovabili con l’approvazione della Legge Comunitaria 2009. La norma introduce semplificazioni per l’installazione di impianti alimentati da fonti alternative e fissa un limite temporale per la definizione degli obiettivi sul risparmio energetico.
L’articolo 17 della legge, che adempie agli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea, si pone come quadro per le successive norme nazionali. Stabilisce infatti che nella predisposizione del decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, il Governo dovrà attenersi a determinati principi quali:
- la semplificazione delle procedure di autorizzazione attraverso l’applicazione della Dia, denuncia di inizio attività, agli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con capacità di generazione non superiore a un MW elettrico;
- la considerazione dello sviluppo equilibrato e di una attenta valutazione costi - benefici per la definizione della quota nazionale di energia da fonti rinnovabili da inserire nel piano nazionale, che dovrà essere adottato entro il 30 giugno.
I propositi di semplificazione sono stati salutati con favore da Cogena, associazione italiana per la promozione della cogenerazione.
L’installazione degli impianti alimentati da energie rinnovabili è equiparata a quella delle unità di cogenerazione ad alto rendimento. Attualmente, infatti, la Legge 99/2009 in materia di energia e sviluppo delle imprese, richiede per l’installazione di un impianto di cogenerazione fino a 50 Kw una semplice comunicazione da presentare all’autorità competente. Per gli impianti con potenza fino a 1 Mw è invece necessaria la Dia, Denuncia di inizio attività.
Dopo la semplificazione normativa Cogena mira a quella procedurale anche a sostegno della cogenerazione, alimentata da fonti rinnovabili e combustibile fossile come previsto dalla Direttiva 2004/8/CE.
Una strategia possibile attraverso il passaggio da procedure verticali distinte a un sistema orizzontale e maggiormente semplificato. Fatto non più da molteplici richieste, ma da una comunicazione unica da inoltrare ai diversi enti senza la duplicazione dei documenti.
L’articolo 17 della legge, che adempie agli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea, si pone come quadro per le successive norme nazionali. Stabilisce infatti che nella predisposizione del decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, il Governo dovrà attenersi a determinati principi quali:
- la semplificazione delle procedure di autorizzazione attraverso l’applicazione della Dia, denuncia di inizio attività, agli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con capacità di generazione non superiore a un MW elettrico;
- la considerazione dello sviluppo equilibrato e di una attenta valutazione costi - benefici per la definizione della quota nazionale di energia da fonti rinnovabili da inserire nel piano nazionale, che dovrà essere adottato entro il 30 giugno.
I propositi di semplificazione sono stati salutati con favore da Cogena, associazione italiana per la promozione della cogenerazione.
L’installazione degli impianti alimentati da energie rinnovabili è equiparata a quella delle unità di cogenerazione ad alto rendimento. Attualmente, infatti, la Legge 99/2009 in materia di energia e sviluppo delle imprese, richiede per l’installazione di un impianto di cogenerazione fino a 50 Kw una semplice comunicazione da presentare all’autorità competente. Per gli impianti con potenza fino a 1 Mw è invece necessaria la Dia, Denuncia di inizio attività.
Dopo la semplificazione normativa Cogena mira a quella procedurale anche a sostegno della cogenerazione, alimentata da fonti rinnovabili e combustibile fossile come previsto dalla Direttiva 2004/8/CE.
Una strategia possibile attraverso il passaggio da procedure verticali distinte a un sistema orizzontale e maggiormente semplificato. Fatto non più da molteplici richieste, ma da una comunicazione unica da inoltrare ai diversi enti senza la duplicazione dei documenti.