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Piano Casa Basilicata, l’edilizia sociale diventa privata

Piano Casa Basilicata, l’edilizia sociale diventa privata

Imprenditori, comuni e regione per riqualificazione delle aree urbane e rilancio delle costruzioni

Vedi Aggiornamento del 22/11/2012
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 22/11/2012
07/10/2010 - Edilizia sociale senza contributi pubblici. È la soluzione trovata dalla Basilicata per rilanciare l’edilizia risolvendo anche la tensione sociale causata dalla carenza di alloggi, migliorando le aree degradate e incentivando servizi e opere di urbanizzazione.
 
Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato una delibera per la promozione integrata dell’edilizia sociale e della riqualificazione urbana grazie all’utilizzo dei capitali privati.
 
Il provvedimento, al quale hanno collaborato i dipartimenti alle infrastrutture e all’ambiente, sarà pubblicato a breve e, in linea con quanto previsto dall’articolo 4 della Legge Regionale 25/2009 sul Piano Casa, coinvolge i comuni ad alta tensione abitativa e quelli con più di 10 mila abitanti.
Rientrano nella prima categoria Potenza, Avigliano, Lavello, Melfi, Pignola, Rapolla, Tito, Venosa, Matera, Nova Siri e Policoro. Appartengono alla seconda Lauria, Rionero in Vulture, Bernalda, Montescaglioso e Pisticci.
 
I comuni avranno a disposizione 150 giorni per manifestare il proprio interesse. Dovranno quindi perimetrale gli ambiti, valutare e selezionare le proposte da inviare alla Regione, che entro 30 giorni dalla ricezione approverà i programmi definitivi.

Le proposte dovranno essere finalizzate al miglioramento dell'abitabilità e alla soluzione del degrado urbano. I principali obiettivi da valutare saranno quindi confort abitativo, vivibilità, salubrità, sicurezza, soluzione dei problemi di mobilità e recupero di alloggi sociali, che non potranno essere inferiori al 40% della volumetria complessivamente destinata alla residenza. Costituirà titolo preferenziale l'utilizzo di tecniche della bioedilizia e l’installazione di impianti fotovoltaici.

Come riferito dal Presidente Vito De Filippo, la Regione conta di risolvere la tensione abitativa riavviando anche il settore costruzioni, che rappresenta una voce importante dell'industria lucana. L’edilizia sociale apre quindi le porte agli operatori privati, che potranno realizzare alloggi destinando il 40% delle costruzioni alle fasce più deboli. Con la programmazione regionale e comunale sarà infine possibile inserire in questo sistema i programmi di riqualificazione.
 
Il provvedimento ha riscosso anche i giudizi positivi di Domenico Palma, segretario generale regionale della Feneal-Uil Basilicata e Michele La Torre, segretario regionale della Filca Cisl.
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