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NTC inadeguate e imprecise, denuncia dall’Ord.Ing. di Milano

NTC inadeguate e imprecise, denuncia dall’Ord.Ing. di Milano

Contrasto con gli Eurocodici e poca chiarezza: chiesto intervento urgente al Min. Infrastrutture

Vedi Aggiornamento del 02/04/2013
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 02/04/2013
11/03/2011 - Le NTC sarebbero inadeguate per la progettazione di strutture reali. “Se professionisti di ventennale esperienza non sono in grado di comprendere cosa si debba fare, ciò vuol dire che la norma è scritta male”. Colpa del mancato coinvolgimento degli ingegneri con esperienza sul campo nei processi di evoluzione normativa, che sono invece curati da docenti universitari. È la denuncia dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano, che chiede un intervento urgente del Servizio Tecnico Centrale e del Ministero delle Infrastrutture. La correzione delle Norme Tecniche, oltre a una progettazione in sicurezza, consentirebbe di competere sul marcato europeo.
 
Le criticità riscontrate
L’Ordine degli ingegneri di Milano ha motivato l’inadeguatezza delle attuali NTC, in vigore dal primo luglio 2009, e della Circolare 617/2009, contenete le istruzioni ministeriali applicative, con la mancanza di autosufficienza e di coerenza rispetto agli Eurocodici.
 
Tra le altre ragioni addotte, spiccano “inutili complessità” della norma in parti fondamentali, errori e mancanze non ancora corrette. Le NTC - lamentano gli ingegneri milanesi - obbligano ad usare gli Eurocodici ai quali si ispirano, ma con cui sono talvolta in contraddizione.
 
Approccio tecnico-normativo e competenze dei progettisti
Allo stesso tempo, le NTC non hanno natura di norma prestazionale, ma contengono una serie di prescrizioni difficili da applicare. Per essere definita “prestazionale”, una norma deve enunciare degli obiettivi di carattere generale, raggiungibili dai progettisti secondo una pluralità di approcci. Ciò presuppone fiducia nella buona fede e nelle competenze dei professionisti che applicano la norma, facendo leva sulla loro responsabilità civile e penale. Nel caso in cui- spiega l’Ordine di Milano - si temano comportamenti deontologicamente scorretti o la semplice ignoranza, che possano portare a progettazioni errate, dovrebbero essere emanate norme prescrittive chiare e applicabili. Secondo l’Ordine, invece, le norme tecniche in vigore non sono né prestazionali, perché abbondano di prescrizioni, né prescrittive, dato che in alcuni casi non danno nessuna indicazione su come procedere, rimandando ad altre leggi.
 
Difficoltà di calcolo e verifiche
Altro tallone d’Achille delle NTC, la mancanza di formule di verifica facili da attuare. Le formule di verifica, ideate per uno scopo tecnico e non scientifico, dovrebbero essere chiare, semplici e coerenti con la precisione attesa dai calcoli. La semplificazione - affermano ingegneri di Milano - è compito dei normatori e non dei fruitori della disposizione, che in base alla complessità della progettazione dovrebbero invece poter effettuare i calcoli con metodi semplici e non solo con software e strumenti automatizzati, che deresponsabilizzano e occultano il significato delle operazioni di verifica. Al momento, invece, i mezzi di controllo non sono progrediti come quelli di calcolo. I controlli sulle elaborazioni implicano infatti una duplicazione del lavoro.
 
Applicazioni all’antisismica
Secondo l’Ordine degli ingegneri di Milano, la definizione di “imput sismico” contenuta nelle NTC è inutilmente complessa. Sarebbe quindi utile tornare a una formulazione più semplice, che non dia l’idea di una precisione inesistente, e creare mappe isolivello consultabili posizionando geograficamente il sito di interesse, come già accaduto negli Usa.
Situazione simile per l’analisi sismica, in cui il metodo di riferimento più semplice, cioè l’analisi modale, nelle NTC è equiparato ad altri metodi, che propongono soluzioni più complicate. L’analisi sismica - ricordano gli ingegneri milanesi - è un calcolo approssimato. Le buone disposizioni costruttive sono quindi più importanti delle analisi non lineari.
Allo stesso modo, lamenta l’ordine, non ci sono linee guida effettivamente utilizzabili per la determinazione del fattore di struttura e le combinazioni di verifica danno luogo a un numero esorbitante di combinazioni.

Urgenza delle correzioni
Per correggere le pesanti incertezze presenti nelle attuali modalità di calcolo, che consentono solo una "illusione di precisione", l'Ordine degli Ingegneri di Milano chiede quindi un intervento urgente al Servizio Tecnico Centrale e al Ministero delle Infrastrutture. La correzione delle NTC 2008 dovrebbe questa volta avvalersi del supporto degli Ordini, e in particolar modo dei professionisti con esperienza pratica sul campo. Solo in questo modo i progettisti italiani potrebbero continuare a lavorare in sicurezza, aprendosi concrete chance di competere anche all'estero.
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