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Piano Casa Veneto, linee guida per il periodo transitorio

Piano Casa Veneto, linee guida per il periodo transitorio

Chiesta una circolare per sbloccare le domande presentate ai sensi della vecchia normativa

Vedi Aggiornamento del 24/05/2013
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 24/05/2013
27/09/2011 - Velocizzare le pratiche pendenti con l’approvazione di una circolare esplicativa e risolvere i dubbi interpretativi in modo da creare un margine di azione certo per gli interventi edilizi. Sono le proposte del vicepresidente del Veneto Marino Zorzato per dare slancio al nuovo Piano Casa dopo i successi ottenuti dalla prima versione.
 
Zorzato, intervenuto a un convegno organizzato da Ance Veneto per spiegare l’applicazione della nuova norme regionale di rilancio del settore edile, ha sottolineato la presenza di centinaia di pratiche pendenti, presentate prima dell’entrata in vigore del Piano Casa rinnovato, ma rimaste congelate dal momento che le disposizioni non prevedono un regime transitorio.
 
La LeggeRegionale 13/2011, che ha prorogato e ampliato la portata della prima versione di Piano Casa, è entrata in vigore il 9 luglio, cioè dopo un giorno dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale.
Allo stesso tempo, la Legge Regionale 14/2009 - vecchio Piano Casa - dava la possibilità agli interessati di presentare le istanze entro l’11 luglio.
 
Tutti coloro che hanno presentato la Dia o richiesto il permesso di costruire ai sensi della vecchia normativa, pochi giorni prima della sua scadenza e dell’entrata in vigore della nuova versione, hanno quindi subito il blocco dell’iter delle istanze.
 
Dato che non è previsto un apposito regime transitorio, una volta scaduta la legge del 2009, le domande devono essere presentate ai sensi della nuova norma. Resta quindi il dubbio su cosa fare con le istanze inoltrate proprio nel periodo di transizione tra le due procedure.
 
Al momento, la soluzione più semplice sembrerebbe la delibera di una circolare esplicativa da parte della Giunta Regionale per colmare il vuoto normativo nell’attesa dell’approvazione di un provvedimento legislativo specifico.

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