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Cambi d’uso, sempre dovuti gli oneri di urbanizzazione

Cambi d’uso, sempre dovuti gli oneri di urbanizzazione

Col maggior carico urbanistico deve essere pagata la differenza tra prima e seconda destinazione

Vedi Aggiornamento del 12/08/2013
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 12/08/2013
12/12/2011 - Devono essere pagati gli oneri di urbanizzazione per il cambio di destinazione d’uso che, pur essendo effettuato senza nessuna opera edilizia, implica un aumento degli oneri sociali.
 
Si è espresso in questi termini il Consiglio di Stato che, con la sentenza 5539/2011, ha chiarito che bisogna pagare la differenza tra gli oneri di urbanizzazione connessi alle due destinazione d’uso.
 
Il CdS è intervenuto nel caso sollevato da un Comune che, dopo aver rilevato un cambio di destinazione d’uso, aveva richiesto il pagamento degli oneri di urbanizzazione.
 
Il cittadino aveva però obiettato di non aver realizzato nessuna opera edilizia a fronte del cambio di destinazione.
 
Il Consiglio ha però ricordato che il contributo è dovuto per ogni trasformazione edilizia che, indipendentemente dalla costruzione di eventuali opere, produca vantaggi nell’utilizzo dell’immobile.
 
Il CdS ha aggiunto che il cambiamento di destinazione d’uso tra due categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico, determina un aumento del carico urbanistico e degli oneri sociali. È necessario quindi pagare il contributo concessorio, che deve comprendere anche il costo di costruzione.
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