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Appalti, l’impresa deve sempre possedere i requisiti

Appalti, l’impresa deve sempre possedere i requisiti

CdS: comunicare le cause di esclusione sopravvenute, annullabile l’aggiudicazione provvisoria

Vedi Aggiornamento del 09/05/2012
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 09/05/2012
29/12/2011 - I requisiti per la partecipazione a una gara di appalto devono sempre essere posseduti. Allo stesso tempo, l’aggiudicazione provvisoria rappresenta un atto necessario ma non decisivo. Sono i contenuti della sentenza 1446/2011, con cui il Consiglio di Stato ha fornito ulteriori chiarimenti nel panorama degli appalti.
 
Requisiti e cause di esclusione
L’impresa che partecipa ad una gara deve sempre possedere i requisiti richiesti. Eventuali cause di esclusione sopravvenute devono essere sempre comunicate alla Pubblica Amministrazione competente, anche se non sussistevano al momento della presentazione dell’offerta.
 
Aggiudicazione provvisoria
Nella procedura di affidamento di un appalto pubblico, l’aggiudicazione provvisoria è un atto necessario, ma non decisivo. L’aggiudicazione del concorrente si perfeziona infatti solo con l’aggiudicazione definitiva.
 
L’aggiudicatario provvisorio vanta quindi solo un’aspettativa, ma la situazione può anche cambiare.
 
Il CdS si è pronunciato sul caso di un soggetto che aveva presentato ricorso contro la Stazione Appaltante che aveva annullato l’aggiudicazione provvisoria.
 
Il Consiglio ha spiegato che, secondo il Codice Appalti, l’aggiudicazione provvisoria rappresenta un presupposto e un momento necessario all’interno del procedimento di aggiudicazione. La conclusione definitiva del procedimento avviene però solo con l’aggiudicazione definitiva.
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