
Cantieri più veloci, in vigore il decreto Semplifica Italia
NORMATIVA
Cantieri più veloci, in vigore il decreto Semplifica Italia
Trenta giorni tra delibera Cipe e firma del premier, estesa a tutti i lavori la Manovra Salva Italia
Vedi Aggiornamento
del 25/10/2012
15/02/2012 - Far partire subito i cantieri delle piccole opere. È una delle richieste avanzata da tempo dagli operatori del settore costruzioni, che potrebbe diventare attuabile con il decreto sulle semplificazioni.
Il decreto modifica la Manovra Salva Italia prevedendo tempi più brevi per l’accesso ai finanziamenti stanziati dal Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, a favore di tutte le opere, non solo di quelle strategiche.
La manovra Salva Italia, approvata alla fine dello scorso anno, ha stabilito un tempo di 30 giorni tra la riunione del Cipe che stanzia i finanziamenti per la realizzazione delle opere pubbliche, e l’invio della delibera al Presidente del Consiglio dei Ministri per la firma.
Il decreto Semplifica Italia, in vigore da venerdì 10 febbraio, ha eliminato i riferimenti alle opere pubbliche, velocizzando l’iter anche per la realizzazione di lavori di piccole dimensioni che, come più volte ricordato dagli operatori del settore, sono quelli più facilmente cantierabili, quindi in grado di produrre effetti anticrisi.
Stabilire un termine di 30 giorni significa imporre ritmi serrati alle strutture di controllo, che devono verificare la copertura economica prima di poter chiudere una pratica. Un passaggio necessario per raggiungere gli obiettivi del Governo, intenzionato allo sblocco delle infrastrutture.
Come lamentato dagli addetti ai lavori, può infatti accadere che lavori già programmati tardino ad arrivare alla fase di cantiere. Procedure burocratiche poco spedite possono quindi far rimanere bloccati o perdere dei fondi, andando a incidere negativamente anche sul Pil.
Il decreto sulle semplificazioni cerca di accorciare le procedure, dannose per la sopravvivenza di molte piccole e medie imprese. I suoi contenuti, che dovranno essere confermati nella fase di conversione in legge, potranno essere messi in pratica con gli stanziamenti del Cipe di fine gennaio e con quelli in programma per marzo.
Il decreto modifica la Manovra Salva Italia prevedendo tempi più brevi per l’accesso ai finanziamenti stanziati dal Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, a favore di tutte le opere, non solo di quelle strategiche.
La manovra Salva Italia, approvata alla fine dello scorso anno, ha stabilito un tempo di 30 giorni tra la riunione del Cipe che stanzia i finanziamenti per la realizzazione delle opere pubbliche, e l’invio della delibera al Presidente del Consiglio dei Ministri per la firma.
Il decreto Semplifica Italia, in vigore da venerdì 10 febbraio, ha eliminato i riferimenti alle opere pubbliche, velocizzando l’iter anche per la realizzazione di lavori di piccole dimensioni che, come più volte ricordato dagli operatori del settore, sono quelli più facilmente cantierabili, quindi in grado di produrre effetti anticrisi.
Stabilire un termine di 30 giorni significa imporre ritmi serrati alle strutture di controllo, che devono verificare la copertura economica prima di poter chiudere una pratica. Un passaggio necessario per raggiungere gli obiettivi del Governo, intenzionato allo sblocco delle infrastrutture.
Come lamentato dagli addetti ai lavori, può infatti accadere che lavori già programmati tardino ad arrivare alla fase di cantiere. Procedure burocratiche poco spedite possono quindi far rimanere bloccati o perdere dei fondi, andando a incidere negativamente anche sul Pil.
Il decreto sulle semplificazioni cerca di accorciare le procedure, dannose per la sopravvivenza di molte piccole e medie imprese. I suoi contenuti, che dovranno essere confermati nella fase di conversione in legge, potranno essere messi in pratica con gli stanziamenti del Cipe di fine gennaio e con quelli in programma per marzo.