30/03/2012 - Il
decreto sulle semplificazioni ottiene la fiducia del Senato. Il documento, che ha incassato 246 voti favorevoli, 33 contrari e 2 astenuti, passa ora nuovamente all’esame della Camera.
Tra le novità confluite nel maxiemendamento spiccano le iniziative per bloccare le polemiche sulla depenalizzazione dei reati ambientali e il ripristino dell’automatismo in base al quale il fondo calamità naturali viene finanziato dall’aumento delle accise sui carburanti.
Ma vediamo nel dettaglio i contenuti del disegno di legge, che dovrà essere convertito entro la prossima settimana.
Sventato il rischio sanatorie edilizie
È stato cancellato il comma 2 dell’articolo 44 che, secondo Legambiente, proponeva una sanatoria degli abusi commessi nelle aree tutelate perché riconosciute di particolare pregio.
A detta dell’associazione ambientalista, infatti, la disposizione tentava di alleggerire le sanzioni penali a carico dei colpevoli degli abusi, spianando la strada a una serie di sanatorie edilizie (
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Fondo calamità e carburanti
Nella fase di prima approvazione alla Camera, l'automatismo di erogazione del fondo calamità naturali, che viene alimentato dalle accise sui carburanti, era stato cancellato.
Dal momento che la commissione Bilancio ha fatto notare che ne sarebbero derivati problemi di finanza pubblica, un emendamento ha reintrodotto l’aiuto per le Regioni colpite dai disastri, che potranno accedere alle risorse del fondo finanziato con l’aumento delle accise sui carburanti.
Le Regioni, quindi, non dovranno autofinanziarsi gli interventi necessari in caso di calamità mpreviste.
SCIA in edilizia
Le Segnalazioni Certificate di Inizio Attività dovranno essere corredate dalle attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati solo nel caso in cui queste siano espressamente previste dalle norme vigenti. Negli altri casi se ne potrà quindi fare a meno. Si tratta di una semplificazione notevole, che segue l’iter di alcune norme dell’ultimo periodo (
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Modernizzazione e miglioramento energetico degli edifici scolastici
Dovrà essere predisposto, e successivamente approvato dal Cipe, un Piano nazionale di edilizia scolastica con interventi di ammodernamento, recupero e messa in sicurezza del patrimonio esistente, ma anche costruzione e completamento di nuovi edifici scolastici. I lavori, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, consentiranno di ridurre le spese di funzionamento.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore, il Ministero dell’Istruzione dovrà predisporre le
Linee guida in base alle quali gli enti proprietari dovranno predisporre, entro 24 mesi, le misure di manutenzione ed efficientamento energetico.
Per adeguarsi agli standard europei e abbassare i costi, entro 60 giorni saranno inoltre emanate
norme tecniche-quadro gli indici minimi e massimi di funzionalità urbanistica, edilizia e didattica indispensabili a garantire indirizzi progettuali di riferimento adeguati e omogenei sul territorio nazionale (
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Banca dati nazionale dei contratti pubblici
La norma prevede che dal
1° gennaio 2013 la Bancadati nazionale dei contratti pubblici acquisisca la documentazione sul possesso dei requisiti da parte delle imprese che partecipano alle gare e che le stazioni appaltanti verifichino il possesso di tali requisiti esclusivamente tramite la Bdncp.
Sembra inoltre che anche le certificazioni antimafia dovranno essere acquisite d’ufficio, senza ogni volta far gravare l’adempimento sull’impresa che intende partecipare ad una gara.
Sicurezza sul lavoro
I controlli sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro sono esclusi dallo snellimento delle verifiche previsto per facilitare l’attività delle imprese. Anche le imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001 saranno soggette ai controlli ai sensi della normativa ordinaria. Come già previsto dalla prima versione, lo snellimento non si applica alla materia fiscale e finanziaria, che resta regolamentata dalle precedenti norme in vigore (
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Sponsorizzazioni per interventi sui beni culturali
Potranno essere selezionati sponsor per la realizzazione di interventi sui beni culturali. Le amministrazioni aggiudicatrici competenti dovranno inserire nel programma triennale dei lavori gli interventi in relazione ai quali intendono ricercare sponsor e quelli per i quali siano pervenute dichiarazioni spontanee di interesse alla sponsorizzazione. La ricerca dello sponsor avverrà mediante bando pubblico. Le disposizioni sulla qualificazione di progettisti ed esecutori si applicano solo se il contributo dello sponsor supera i 40 mila euro.
Responsabilità solidale negli appalti
Negli appalti di opere e servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato assieme all’appaltatore e agli eventuali subappaltatori, entro due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, le quote di trattamento di fine rapporto e i contributi previdenziali dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto. È escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili, di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento.