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Preliminare di vendita valido anche senza dati catastali

Preliminare di vendita valido anche senza dati catastali

Cassazione: necessario solo l’accordo sulle parti essenziali, elementi distintivi rimandabili

Vedi Aggiornamento del 07/08/2018
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 07/08/2018
17/10/2012 - Il contratto preliminare per la vendita di un immobile è valido anche se non sono indicati i dati catastali. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza 15424/2012.
 
Secondo la Cassazione, il preliminare consiste nel fatto che le parti si obbligano a concludere il contratto definitivo. Il suo oggetto non è quindi la compravendita in sé.
 
Perché il preliminare sia valido non è quindi necessario che siano indicati tutti gli elementi del contratto definitivo che si andrà a stipulare in seguito. Ad essere indispensabile è infatti solo l’accordo delle parti sugli elementi essenziali.
 
Per quanto riguarda la compravendita di un immobile, deve essere certo il bene cui le parti si riferiscono, ricorrendo anche ad elementi esterni. Per il resto, possono invece mancare altri elementi distintivi, come i dati catastali.
 
Ricordiamo che l’obbligo di inserimento dei dati catastali nei contratti per la locazione e il trasferimento dei diritti reali sugli immobili è stato introdotto dal DL 78/2010.
Oltre ai dati catastali, tra gli obblighi previsti dalla norma c’è il riferimento alle planimetrie depositate in Catasto e la dichiarazione degli intestatari sulla conformità di dati catastali e planimetrie allo stato di fatto.


Prima della stipula, il notaio deve individuare gli intestatari catastali e verificare la loro conformità a quanto risulta dai registri immobiliari (Leggi Tutto).
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