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Catasto, soppresso il modello CDC per i contratti di locazione

Catasto, soppresso il modello CDC per i contratti di locazione

Dati catastali per cessione, risoluzione e proroga dei contratti di affitto già registrati reperibili da altri versamenti

Vedi Aggiornamento del 14/01/2014
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 14/01/2014
27/08/2013 - Abolito il modello CDC per la comunicazione dei dati catastali inerenti a cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione o affitto già registrati. La decisione, formalizzata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento 31 luglio 2013, risponde a esigenze di semplificazione.
 
Ricordiamo che il modello CDC ha fatto la sua comparsa insieme al modello 69 con il provvedimento 25 giugno 2010 dell’Agenzia delle Entrate, che ha attuato alcune disposizioni del DL 78/2010 sulla sanatoria catastale, cioè sull’emersione degli immobili sconosciuti al Catasto.
 
Il modello 69, corredato dai dati catastali dell’immobile, deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate per le richieste di registrazione dei contratti di locazione, affitto o comodato d’uso.
 
Al contrario, il modello CDC è stato finora presentato per la comunicazione dei dati catastali relativi ad immobili oggetto di cessione, risoluzione e proroga di contratti di affitto o locazione già registrati. La mancata indicazione dei dati catastali comportava inoltre sanzioni tra i 120 e i 250 euro.
 
Dal momento che i dati catastali sono già indicati nel modello 69 e che emergono anche nella registrazione telematica dei contratti, nonché nei versamenti telematici delle imposte relative alle proroghe, alle cessioni e alle risoluzioni, il Fisco ha deciso di semplificare le procedure abolendo il modello CDC.
 
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