
Amianto, il Ministro Balduzzi ha presentato il Piano nazionale
AMBIENTE
Amianto, il Ministro Balduzzi ha presentato il Piano nazionale
Salute, ambiente e sicurezza sono gli ambiti d’intervento, maggior prevenzione nel settore edile
Vedi Aggiornamento
del 26/03/2015
12/04/2013 - Il Ministro della salute, Renato Balduzzi ha presentato il Piano nazionale amianto recante le linee d’intervento per un’azione coordinata di gestione da parte delle amministrazioni statali e territoriali.
Il Piano presentato coinvolge tre macroaree:
- tutela della salute;
- tutela dell’ambiente;
- sicurezza del lavoro e tutela previdenziale.
Dopo l’analisi degli aspetti sanitari, ambientali, economici e previdenziali il Piano definisce obiettivi e sub-obiettivi da conseguire per ogni ambito.
In particolare, gli interventi strategici di “tutela della salute” devono puntare al miglioramento della conoscenza epidemiologica dei fenomeni e delle loro dimensioni sul territorio nazionale, alla qualità di valutazione del rischio e alla sorveglianza sanitaria.
In tema ambientale, il Piano rimanda alla Legge 257/1992 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell’amianto) annotando la presenza ancora eccessiva di amianto friabile sul territorio nazionale, in prevalenza localizzate in siti a destinazione industriale e residenziale.
Al tal riguardo, il Piano promuove l’utilizzo di nuovi strumenti d’indagine che illustrino la situazione attuale e favoriscano interventi di gestione più efficaci; gli obiettivi più urgenti riguardano l’implementazione della mappatura dei materiali contenenti amianto, l’accelerazione e l’informatizzazione dei processi di bonifica, l’individuazione dei siti di smaltimento, la razionalizzazione della normativa di settore, la formazione e l’informazione.
In materia di sicurezza del lavoro e previdenza, il Piano prevede una serie di misure volte al monitoraggio degli effetti conseguenti all’esposizione alle fibre inquinanti; lo strumento propone, inoltre, un incrementando del 5% dei servizi di prevenzione da parte delle Aziende Sanitarie Locali, effettuati in occasione di interventi di rimozione dell’amianto, ai sensi del Dlgs 81/2008 (Testo unico in materia di Sicurezza sul lavoro).
“È una risposta operativa - ha dichiarato il Ministro Balduzzi - ad una vicenda sulla quale, a livello nazionale, era sceso l’oblio. L’Italia è diventata punto di riferimento dell’Unione per l’organizzazione di una rete europea per la lotta alle malattie correlate all'amianto”.
“L’amianto - ha sottolineato il Ministro - è anche un grande problema a livello mondiale: l’Italia ne ha bandito la produzione, ma non è così in molte altre parti del mondo e di amianto si continua a morire”.
Dopo essere stato elaborato dai Ministeri della Salute, dell’Ambiente e del Lavoro, il Piano è stato approvato dal Governo ed ora è all’esame della Conferenza Stato-Regioni.
Il Piano presentato coinvolge tre macroaree:
- tutela della salute;
- tutela dell’ambiente;
- sicurezza del lavoro e tutela previdenziale.
Dopo l’analisi degli aspetti sanitari, ambientali, economici e previdenziali il Piano definisce obiettivi e sub-obiettivi da conseguire per ogni ambito.
In particolare, gli interventi strategici di “tutela della salute” devono puntare al miglioramento della conoscenza epidemiologica dei fenomeni e delle loro dimensioni sul territorio nazionale, alla qualità di valutazione del rischio e alla sorveglianza sanitaria.
In tema ambientale, il Piano rimanda alla Legge 257/1992 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell’amianto) annotando la presenza ancora eccessiva di amianto friabile sul territorio nazionale, in prevalenza localizzate in siti a destinazione industriale e residenziale.
Al tal riguardo, il Piano promuove l’utilizzo di nuovi strumenti d’indagine che illustrino la situazione attuale e favoriscano interventi di gestione più efficaci; gli obiettivi più urgenti riguardano l’implementazione della mappatura dei materiali contenenti amianto, l’accelerazione e l’informatizzazione dei processi di bonifica, l’individuazione dei siti di smaltimento, la razionalizzazione della normativa di settore, la formazione e l’informazione.
In materia di sicurezza del lavoro e previdenza, il Piano prevede una serie di misure volte al monitoraggio degli effetti conseguenti all’esposizione alle fibre inquinanti; lo strumento propone, inoltre, un incrementando del 5% dei servizi di prevenzione da parte delle Aziende Sanitarie Locali, effettuati in occasione di interventi di rimozione dell’amianto, ai sensi del Dlgs 81/2008 (Testo unico in materia di Sicurezza sul lavoro).
“È una risposta operativa - ha dichiarato il Ministro Balduzzi - ad una vicenda sulla quale, a livello nazionale, era sceso l’oblio. L’Italia è diventata punto di riferimento dell’Unione per l’organizzazione di una rete europea per la lotta alle malattie correlate all'amianto”.
“L’amianto - ha sottolineato il Ministro - è anche un grande problema a livello mondiale: l’Italia ne ha bandito la produzione, ma non è così in molte altre parti del mondo e di amianto si continua a morire”.
Dopo essere stato elaborato dai Ministeri della Salute, dell’Ambiente e del Lavoro, il Piano è stato approvato dal Governo ed ora è all’esame della Conferenza Stato-Regioni.