01/08/2013 - “Serve un’accelerazione, a tutti i livelli, per ridurre all’essenziale la pletora di norme che quotidianamente professionisti e imprese affrontano nella loro attività”.
“Il lavoro che il Governo sta mettendo in campo per ridurre drasticamente la giungla di procedure e adempimenti che gravano ogni giorno sulle imprese e sulla vita dei cittadini sta andando nella giusta direzione”.
Sono i commenti, rispettivamente, di
Leopoldo Freyrie, Presidente del Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, e di
Paolo Buzzetti, Presidente dell’Ance, al termine dell’incontro di mertedì scorso con il Viceministro alle Infrastrutture
Vincenzo De Luca e una rappresentanza delle imprese e dei professionisti del settore.
“Abbiamo avuto in questi anni - ha ricordato
Buzzetti - decine di decreti taglia-leggi e anche un Ministero per la semplificazione: ma risultati tangibili non ci sono stati ” Più che di nuove leggi, secondo l’Ance c’è bisogno “di una filiera decisionale corta, efficace e sottoposta a controlli. Come Ance, e con l’accordo di molte categorie professionali, a cominciare dagli architetti, gli ingegneri e i progettisti, stiamo lavorando a un pacchetto di proposte che punta a snellire e a rendere efficaci le procedure” - ha concluso.
Gli architetti italiani - ha aggiunto
Freyrie - sono pronti a fornire al Governo, che sta dando dimostrazione di grande attenzione e sensibilità su questi temi, con l’avvio di un Tavolo di confronto, tutta una serie di suggerimenti e proposte”.
“Assieme ai rappresentanti di tutta la filiera delle costruzioni abbiamo prospettato a De Luca l’opportunità che le competenze e le conoscenze di quanti operano nel settore siano messe a disposizioni dell’Esecutivo - in una logica di sussidiarietà - per raggiungere effettivamente l’obiettivo di una reale semplificazione”. “Servono poche e chiare regole, più controlli e maggiore responsabilizzazione di tutti i soggetti che gravitano nel settore”, ha detto infine Freyrie.
Presente al tavolo anche
Armando Zambrano,
Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri: “come categoria professionale, accogliamo favorevolmente l’ invito a suggerire norme rivoluzionarie che ci arriva dal Vice Ministro De Luca, con la volontà di contribuire a cambiare davvero e subito le cose. Da noi ci si aspetta idee concrete che possano, in qualche modo, dare una sterzata al nostro Paese, in modo tale da ridare fiducia ai cittadini, alle imprese, all’intera collettività”.
Gli ingegneri, come rilevato da una recente ricerca condotta dal Centro Studi del CNI e presentata a Brescia al 58° congresso di categoria, sono pronti ad assumersi la responsabilità della realizzazione di quegli interventi a bassa o media complessità, come avviene in altri Paesi. Il 78,1% considera la sussidiarietà molto efficace per riformare la macchina dello Stato (
leggi tutto).
Una riforma - continua la nota del CNI - che dovrà passare anche per il decreto legge “burocrazia zero” che interverrà sui temi della legislazione dei lavori pubblici, dell’urbanistica, delle autorizzazioni e dei controlli, dei rapporti con le istituzioni e della giustizia amministrativa. Con l’intenzione di individuare disposizioni che possano rivoluzionare le procedure amministrative in tema di edilizia, urbanistica e lavori pubblici, al fine di favorire l’attività di imprese e cittadini e garantire nel contempo la tutela degli interessi pubblici.