
Bando ‘6.000 Campanili’, plafond esaurito in poche ore
LAVORI PUBBLICI
Bando ‘6.000 Campanili’, plafond esaurito in poche ore
Presentate 3.500 domande per 100 milioni di euro. In arrivo altri 50 milioni
Vedi Aggiornamento
del 10/03/2015
25/10/2013 - Sono stati circa 3.500 i Comuni che ieri hanno inviato le richieste di partecipazione al Bando “6000 Campanili”, esaurendo il plafond di 100 milioni di euro stanziato dal piano. La casella di posta elettronica dell’Anci è stata sommersa dai progetti che si candidano ad ottenere un contributo compreso, come previsto dal bando, tra 500 mila euro e 1 milione di euro.
Il Programma, quindi, finanzierà al massimo 200 progetti, che potrebbero aumentare se sarà confermato lo stanziamento aggiuntivo di 50 milioni di euro per l’anno 2014, previsto dalla Legge di Stabilità all’esame del Parlamento.
Il Piano “6.000 Campanili”, ricordiamo, è rivolto ai Comuni sotto i 5.000 abitanti che vogliono realizzare interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, l’adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti, ad esempio alla normativa antisismica o antincendio, la ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici, la costruzione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali o reti telematiche di NGN e WI-FI, la salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.
“Si tratta - ha dichiarato il Ministro Maurizio Lupi - di piccole opere dell’importo tra i 500mila euro e il milione, ma molto importanti per queste realtà. Sono interventi di significativa e diffusa riqualificazione del territorio e in grado rimettere in moto un’economia locale del settore fatta di piccole e medie imprese. Il nostro impegno, come governo e come ministero, è quello di fare il possibile per riportare il Paese in crescita: quindi grandi opere, ma anche piccole e medie con attenzione la più mirata possibile al territorio”.
“In questo senso - ha proseguito il Ministro - è stata molto preziosa la collaborazione con il Ministro Graziano Del Rio e con l’ANCI, con la quale abbiamo stipulato una convenzione per rendere operativo il Programma. L’apertura nei primi mesi del prossimo anno di circa 300 cantieri nel tessuto più profondo del nostro Paese è un altro segnale positivo, chi vuole lo chiami pure ‘piccolo passo’, ma è un passo nella direzione giusta per portare l’Italia fuori dalla crisi, impegno per il quale stiamo in questo governo, misurandoci e chiedendo di essere misurati dai fatti”.
Una stima delle ricadute occupazionali del progetto - conclude la nota del Ministero - quantifica in circa 1.000 -1.300 posti di lavoro fra diretti e indiretti.
Il termine entro cui inviare le richieste scadrà tra 60 giorni. Sucessivamente il Ministero delle Infrastrutture avvierà l’istruttoria tenendo conto dell’ordine cronologico di ricezione dei progetti. I Comuni che otterranno il finanziamento dovranno appaltare le opere entro febbraio 2014.
Il Programma, quindi, finanzierà al massimo 200 progetti, che potrebbero aumentare se sarà confermato lo stanziamento aggiuntivo di 50 milioni di euro per l’anno 2014, previsto dalla Legge di Stabilità all’esame del Parlamento.
Il Piano “6.000 Campanili”, ricordiamo, è rivolto ai Comuni sotto i 5.000 abitanti che vogliono realizzare interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, l’adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti, ad esempio alla normativa antisismica o antincendio, la ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici, la costruzione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali o reti telematiche di NGN e WI-FI, la salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.
“Si tratta - ha dichiarato il Ministro Maurizio Lupi - di piccole opere dell’importo tra i 500mila euro e il milione, ma molto importanti per queste realtà. Sono interventi di significativa e diffusa riqualificazione del territorio e in grado rimettere in moto un’economia locale del settore fatta di piccole e medie imprese. Il nostro impegno, come governo e come ministero, è quello di fare il possibile per riportare il Paese in crescita: quindi grandi opere, ma anche piccole e medie con attenzione la più mirata possibile al territorio”.
“In questo senso - ha proseguito il Ministro - è stata molto preziosa la collaborazione con il Ministro Graziano Del Rio e con l’ANCI, con la quale abbiamo stipulato una convenzione per rendere operativo il Programma. L’apertura nei primi mesi del prossimo anno di circa 300 cantieri nel tessuto più profondo del nostro Paese è un altro segnale positivo, chi vuole lo chiami pure ‘piccolo passo’, ma è un passo nella direzione giusta per portare l’Italia fuori dalla crisi, impegno per il quale stiamo in questo governo, misurandoci e chiedendo di essere misurati dai fatti”.
Una stima delle ricadute occupazionali del progetto - conclude la nota del Ministero - quantifica in circa 1.000 -1.300 posti di lavoro fra diretti e indiretti.
Il termine entro cui inviare le richieste scadrà tra 60 giorni. Sucessivamente il Ministero delle Infrastrutture avvierà l’istruttoria tenendo conto dell’ordine cronologico di ricezione dei progetti. I Comuni che otterranno il finanziamento dovranno appaltare le opere entro febbraio 2014.