
Dossier Cresme: dalle detrazioni per la casa, 19 miliardi di investimenti
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RISPARMIO ENERGETICO
Dossier Cresme: dalle detrazioni per la casa, 19 miliardi di investimenti
Realacci e Cnappc: ‘necessario stabilizzare e rendere più efficiente l’ecobonus’
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del 28/09/2017
Vedi Aggiornamento del 28/09/2017
28/11/2013 - “Gli incentivi fiscali per ristrutturazioni ed efficienza energetica in edilizia avranno prodotto a fine 2013 investimenti per 19 miliardi di euro, qualificando il sistema imprenditoriale del settore, riducendo i consumi energetici, l’inquinamento e le bollette delle famiglie e garantendo 189.088 posti di lavoro diretti e 283.638 occupati considerando anche l’indotto”.
Così Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera, ha sintetizzato il Dossier di Camera e Cresme presentato ieri.
Si tratta - prosegue Realacci - di “una cifra superiore a un punto percentuale di Pil, che rappresenta una boccata di ossigeno per un settore importante come l’edilizia, che dall’inizio della crisi ha perso oltre 500 mila addetti considerando l'indotto e ha visto chiudere 12 mila imprese”.
Realacci vede in questi dati la conferma dell’importanza di affrontare la crisi “rilanciando l’edilizia legata alla riqualificazione energetica e al consolidamento antisismico del patrimonio esistente, come peraltro richiede anche l’UE, e accompagnando queste politiche anche con la revisione del Patto di Stabilità interno”.
“I dati forniti dal Cresme - ha aggiunto Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera - confermano che la decisione adottata dal governo Letta di rifinanziare l'ecobonus, recependo una Risoluzione proposta dal PD e votata dalla nostra Commissione, è stata positiva sotto tutti i punti di vista, sia quelli ambientali che quelli occupazionali”.
La Risoluzione è quella proposta dallo stesso Realacci qualche mese fa, che chiedeva di stabilizzare la detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici, estendendola al consolidamento antisismico, e di allentare il Patto di Stabilità interno degli Enti Locali per consentire a quelli che abbiano risorse da investire, di realizzare interventi di efficientamento energetico degli edifici e di messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali.
Sulla stessa lunghezza d’onda il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori: “serve che nel passaggio alla Camera della Legge di Stabilità 2014, vengano stabilizzate fino al 2016 le detrazioni del 65% per il risparmio energetico relative alle opere realizzate nelle abitazioni”.
“È necessario - secondo il Cnappc - chiudere definitivamente l’epoca delle proroghe, non solo perché è ovvio che solo la stabilizzazione può produrre effetti più efficaci e duraturi, ma anche affinché gli investitori che vogliano avvalersi degli ecobonus debbono poter avere a disposizione il tempo necessario per pianificarne e realizzarne l’utilizzo”.
“Non dimentichiamo poi, che anche l’Europa si muove in questa direzione: la nuova programmazione dei Fondi europei 2014-2020, che promuove l’innovazione energetica nelle città, e le Direttive 2012/27 e 2010/31 che hanno fissato la visione e poi le scelte da intraprendere per fare dell’efficienza energetica la chiave per una riqualificazione diffusa e ambiziosa del patrimonio edilizio, rappresentano una sfida ed una opportunità che dobbiamo saper cogliere”.
“Il tema della rigenerazione energetica e statica del patrimonio edilizio del Paese, è la chiave per ridefinire il profilo del settore delle costruzioni nei prossimi anni e per ritornare a creare lavoro” concludono gli Architetti.
Per aggiornamenti in tempo reale su questo argomento segui la nostra redazione anche su Facebook e Twitter
Così Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera, ha sintetizzato il Dossier di Camera e Cresme presentato ieri.
Si tratta - prosegue Realacci - di “una cifra superiore a un punto percentuale di Pil, che rappresenta una boccata di ossigeno per un settore importante come l’edilizia, che dall’inizio della crisi ha perso oltre 500 mila addetti considerando l'indotto e ha visto chiudere 12 mila imprese”.
Realacci vede in questi dati la conferma dell’importanza di affrontare la crisi “rilanciando l’edilizia legata alla riqualificazione energetica e al consolidamento antisismico del patrimonio esistente, come peraltro richiede anche l’UE, e accompagnando queste politiche anche con la revisione del Patto di Stabilità interno”.
“I dati forniti dal Cresme - ha aggiunto Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera - confermano che la decisione adottata dal governo Letta di rifinanziare l'ecobonus, recependo una Risoluzione proposta dal PD e votata dalla nostra Commissione, è stata positiva sotto tutti i punti di vista, sia quelli ambientali che quelli occupazionali”.
La Risoluzione è quella proposta dallo stesso Realacci qualche mese fa, che chiedeva di stabilizzare la detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici, estendendola al consolidamento antisismico, e di allentare il Patto di Stabilità interno degli Enti Locali per consentire a quelli che abbiano risorse da investire, di realizzare interventi di efficientamento energetico degli edifici e di messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali.
Sulla stessa lunghezza d’onda il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori: “serve che nel passaggio alla Camera della Legge di Stabilità 2014, vengano stabilizzate fino al 2016 le detrazioni del 65% per il risparmio energetico relative alle opere realizzate nelle abitazioni”.
“È necessario - secondo il Cnappc - chiudere definitivamente l’epoca delle proroghe, non solo perché è ovvio che solo la stabilizzazione può produrre effetti più efficaci e duraturi, ma anche affinché gli investitori che vogliano avvalersi degli ecobonus debbono poter avere a disposizione il tempo necessario per pianificarne e realizzarne l’utilizzo”.
“Non dimentichiamo poi, che anche l’Europa si muove in questa direzione: la nuova programmazione dei Fondi europei 2014-2020, che promuove l’innovazione energetica nelle città, e le Direttive 2012/27 e 2010/31 che hanno fissato la visione e poi le scelte da intraprendere per fare dell’efficienza energetica la chiave per una riqualificazione diffusa e ambiziosa del patrimonio edilizio, rappresentano una sfida ed una opportunità che dobbiamo saper cogliere”.
“Il tema della rigenerazione energetica e statica del patrimonio edilizio del Paese, è la chiave per ridefinire il profilo del settore delle costruzioni nei prossimi anni e per ritornare a creare lavoro” concludono gli Architetti.
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Norme correlate
Relazione 26/11/2013
Camera dei Deputati, Cresme - Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell’impatto delle misure di incentivazione
Approfondimenti
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