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Finco alla Camera: ‘stabilizzare l’ecobonus e favorire l’ecoprestito’

Finco alla Camera: ‘stabilizzare l’ecobonus e favorire l’ecoprestito’

Le proposte in materia di green economy avanzate dalla Federazione delle industrie dell’edilizia

di Rossella Calabrese
25/03/2014 - Stabilizzare il bonus fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici fino al 2020 e lanciare un prestito agevolato a tasso 0 per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica.
 
Sono le proposte che la Federazione Nazionale delle industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni (Finco) ha avanzato durante l’Audizione tenutasi venerdì presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati.
 
“La green economy è una concreta via di uscita dalla crisi in cui versa il nostro Paese sulla quale occorre puntare con decisione e chiarezza progettuale” ha dichiarato Sergio Fabio Brivio, Vice Presidente per la Sostenibilità e l’Ambiente di FINCO.
 
In particolare, per la stabilizzazione dell’ecobonus, Finco propone due opzioni alternative:
 
- detrazione differenziata in base al periodo di ammortamento scelto dal contribuente: 50% per 3 anni, 55% per 5 anni, 60% per 10 anni, garantendo comunque il 65% di detrazione laddove la riqualificazione energetica sia associata a quella sismica, indipendentemente dalla tempistica, o al pieno edificio;
 
- progressiva diminuzione della percentuale di sgravio fiscale, passando dall’attuale 65% al 60% nel 2016, al 55% nel 2018, al 50% nel 2020 ad a regime, mantenendo un adeguato differenziale con le detrazioni spettanti alla ristrutturazione semplice, che a quella data sarebbe del 36%.
 
“Nel nostro Paese - ha continuato Brivio - la possibilità di espandere il margine di efficientamento energetico è grande; ciò sia nell’ottica di ridurre la dipendenza energetica dall’estero sia in quella di migliorare il conto energetico ed il comfort abitativo”.
 
Per favorire tale processo, FINCO propone una misura aggiuntiva alle detrazioni fiscali: un prestito agevolato (Ecoprestito) a tasso 0, o minimo, per importi da stabilire per ciascun beneficiario, a cui si accederebbe certificando - tramite un progettista iscritto ed un Ordine Professionale - di voler effettuare e, successivamente, di aver effettuato almeno due interventi di incremento dell’efficienza energetica. Il finanziamento, rimborsato in 10 anni, sarebbe sostenuto dagli istituti bancari a cui poi spetterebbe portare in detrazione la perdita derivante dal tasso “0” erogato. Auspicabile l’intervento a garanzia delle Cassa Depositi e Prestiti.
 
In relazione a queste misure, secondo Finco è fondamentale riunire in capo ad un unico ente governativo tutte le competenze in materia di efficienza energetica, oggi parcellizzate tra diversi Ministeri (Sviluppo economico, Ambiente, Infrastrutture e Trasporti, Economia) ed Enti strumentali (ENEA, GSE).
 
Anche sul fronte delle energie rinnovabili e dei sistemi di distribuzione del calore centralizzato nel teleriscaldamento, Finco ritiene necessario sviluppare un’adeguata attenzione in linea con la normativa Europea. In particolare, secondo la Federazione, sarebbe opportuno valorizzare le Fonti Rinnovabili Termiche e rendere operativo il Fondo di Garanzia per la realizzazione delle reti di Teleriscaldamento.
 
Come si evidenzia anche nei considerata della Direttiva 27/2012 - sottolinea Finco - l’UE si trova di fronte a sfide senza precedenti determinate da una maggiore dipendenza dalle importazioni di energia, dalla scarsità di risorse energetiche, nonché dalla necessità di limitare i cambiamenti climatici e di superare la crisi economica e a fronte di immobili che rappresentano il 40% del consumo finale di energia dell’Unione.
 
“Queste considerazioni sono ancor più attuali - ha concluso Brivio - alla luce dell’ingente piano straordinario di edilizia scolastica varato dalla Presidenza del Consiglio all’interno del quale l’efficienza energetica sarà e dovrà essere un fattore fondamentale (e sarà bene che i relativi lavori siano affidati ad aziende specialistiche che garantiscono qualità e sicurezza degli interventi). Lo stesso vale per il programma di riqualificazione di 12.000 alloggi di edilizia sociale (ex IACP), approvato nel Consiglio dei Ministri dello scorso 12 marzo”.
 
 

 
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