
Mini Imu, i sindaci chiedono di trovare le coperture
NORMATIVA
Mini Imu, i sindaci chiedono di trovare le coperture
Anci: ai Comuni che hanno aumentato le aliquote sulla prima casa servono 350 milioni, dubbi sui terreni agricoli appartenenti a non agricoltori
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del 17/01/2014
06/12/2013 - Mentre i sindaci sono al lavoro per trovare le coperture finanziarie in modo da evitare che i cittadini paghino la Mini Imu, i contribuenti mostrano incertezza sul se e quanto dovranno versare.
Mini-Imu, come funziona
In base al DL Imu, nei Comuni che nel 2013 hanno elevato l’aliquota dell’imposta municipale, anche sulle prime case si dovrà pagare una parte della seconda rata che ammonterà al 40% della differenza tra la nuova imposta e l'imposta base, calcolata con l’aliquota del 4 per mille. Se questa è la regola, c’è ancora da capire se si riusciranno a trovare le coperture per evitare il pagamento.
Le richieste dell'Anci
L’idea che i proprietari di prima casa possano pagare la parte residua della seconda rata dell’imposta municipale unica non piace all’Anci, Associazione nazionale comuni italiani, riunita ieri a Roma per valutare gli effetti del Dl Imu.
Il presidente Piero Fassino ha giudicato il decreto una contraddizione rispetto agli annunci del Governo, in base ai quali il superamento dell’Imu non avrebbe comportato oneri per i contribuenti. Come spiegato in conferenza stampa dopo il vertice Anci, ai Comuni che, per poter chiudere i bilanci, hanno deciso di aumentare le aliquote sulla prima casa servirebbero 350 milioni di euro. Risorse che, ribadisce Fassino, lo Stato dovrebbe trovare nelle pieghe del bilancio.
Secondo il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, è necessario intervenire su tutta la fiscalità perchè le scelte del Governo non ricadano sui cittadini.
Non mancano neanche le posizioni estreme, come quella del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, che ha annunciato la sua disubbidienza nel caso in cui il decreto non cambi. A Ravenna, infatti, nonostante l’addizionale Imu sia aumentata, il sindaco ha affermato che i cittadini non dovranno pagare.
Le ipotesi per la copertura
Tra le ipotesi di copertura avanzate nei giorni scorsi ci sono la rimodulazione della tassazione sui giochi d’azzardo legali, proposta dai deputati Pd Michele Anzaldi e Luigi Bobba, e l’aumentando dell’acconto Iva di dicembre, al momento allo studio del Governo.
L’Esecutivo ha anche ipotizzato di posticipare il problema all’anno nuovo. Il pagamento della Mini Imu, previsto per il 16 gennaio, sarebbe rimborsato secondo un sistema da mettere a punto con la legge di conversione del Dl Imu, che deve essere approvata entro il 30 gennaio.
Terreni agricoli
Il Dl Imu cancella la seconda rata dell’imposta per i terreni agricoli e quelli non coltivati posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, nonché per i fabbricati rurali strumentali all’attività agricola. Ci sono però situazioni intermedie, come quelle dei terreni agricoli posseduti da soggetti diversi dagli imprenditori agricoli o dai coltivatori diretti.
Secondo Agefis, Associazione dei geometri fiscalisti, con un’interpretazione restrittiva per la seconda tipologia di terreni si arriverebbe al pagamento di tutta l’Imu 2013, vanificando il DL 102/2013 che aveva abolito la prima rata.
Data l’eccezionalità della situazione, il presidente di Agefis Marco Mion sostiene che bisognerebbe propendere per il calcolo della seconda rata al netto di quanto teoricamente dovuto a titolo di prima rata.
La seconda ipotesi sembra trovare conferma nelle parole del Ministro delle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, che dopo l’approvazione del decreto per l’abolizione della seconda rata Imu ha annunciato che l’imposta è stata dimezzata per i terreni agricoli posseduti da soggetti che non sono agricoltori professionali.
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Mini-Imu, come funziona
In base al DL Imu, nei Comuni che nel 2013 hanno elevato l’aliquota dell’imposta municipale, anche sulle prime case si dovrà pagare una parte della seconda rata che ammonterà al 40% della differenza tra la nuova imposta e l'imposta base, calcolata con l’aliquota del 4 per mille. Se questa è la regola, c’è ancora da capire se si riusciranno a trovare le coperture per evitare il pagamento.
Le richieste dell'Anci
L’idea che i proprietari di prima casa possano pagare la parte residua della seconda rata dell’imposta municipale unica non piace all’Anci, Associazione nazionale comuni italiani, riunita ieri a Roma per valutare gli effetti del Dl Imu.
Il presidente Piero Fassino ha giudicato il decreto una contraddizione rispetto agli annunci del Governo, in base ai quali il superamento dell’Imu non avrebbe comportato oneri per i contribuenti. Come spiegato in conferenza stampa dopo il vertice Anci, ai Comuni che, per poter chiudere i bilanci, hanno deciso di aumentare le aliquote sulla prima casa servirebbero 350 milioni di euro. Risorse che, ribadisce Fassino, lo Stato dovrebbe trovare nelle pieghe del bilancio.
Secondo il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, è necessario intervenire su tutta la fiscalità perchè le scelte del Governo non ricadano sui cittadini.
Non mancano neanche le posizioni estreme, come quella del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, che ha annunciato la sua disubbidienza nel caso in cui il decreto non cambi. A Ravenna, infatti, nonostante l’addizionale Imu sia aumentata, il sindaco ha affermato che i cittadini non dovranno pagare.
Le ipotesi per la copertura
Tra le ipotesi di copertura avanzate nei giorni scorsi ci sono la rimodulazione della tassazione sui giochi d’azzardo legali, proposta dai deputati Pd Michele Anzaldi e Luigi Bobba, e l’aumentando dell’acconto Iva di dicembre, al momento allo studio del Governo.
L’Esecutivo ha anche ipotizzato di posticipare il problema all’anno nuovo. Il pagamento della Mini Imu, previsto per il 16 gennaio, sarebbe rimborsato secondo un sistema da mettere a punto con la legge di conversione del Dl Imu, che deve essere approvata entro il 30 gennaio.
Terreni agricoli
Il Dl Imu cancella la seconda rata dell’imposta per i terreni agricoli e quelli non coltivati posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, nonché per i fabbricati rurali strumentali all’attività agricola. Ci sono però situazioni intermedie, come quelle dei terreni agricoli posseduti da soggetti diversi dagli imprenditori agricoli o dai coltivatori diretti.
Secondo Agefis, Associazione dei geometri fiscalisti, con un’interpretazione restrittiva per la seconda tipologia di terreni si arriverebbe al pagamento di tutta l’Imu 2013, vanificando il DL 102/2013 che aveva abolito la prima rata.
Data l’eccezionalità della situazione, il presidente di Agefis Marco Mion sostiene che bisognerebbe propendere per il calcolo della seconda rata al netto di quanto teoricamente dovuto a titolo di prima rata.
La seconda ipotesi sembra trovare conferma nelle parole del Ministro delle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, che dopo l’approvazione del decreto per l’abolizione della seconda rata Imu ha annunciato che l’imposta è stata dimezzata per i terreni agricoli posseduti da soggetti che non sono agricoltori professionali.
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