
Banca dati appalti, le verifiche online slittano al 1° luglio
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LAVORI PUBBLICI
Banca dati appalti, le verifiche online slittano al 1° luglio
Sanati i bandi pubblicati fino ad oggi senza far riferimento alle nuove procedure
Vedi Aggiornamento
del 12/03/2015
Vedi Aggiornamento del 12/03/2015
24/01/2014 - Slitta al primo luglio 2014 l’obbligo di verifica telematica dei requisiti per la partecipazione alle gare d’appalto. La proroga è stata decisa con un emendamento, approvato ieri mattina dal Senato, al ddl per la conversione del DL 150/2013 “Milleproroghe”.
Dal primo luglio, quindi, il sistema AVCPASS, gestito dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, sarà l’unico riferimento attraverso il quale le Stazioni Appaltanti potranno verificare l’idoneità delle imprese che intendono partecipare alle gare.
L’emendamento approvato sana inoltre i bandi e gli avvisi pubblicati nel frattempo senza far riferimento alle nuove procedure.
La proroga risponde alle richieste degli addetti ai lavori, che avevano chiesto al Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, più tempo per l’adeguamento a causa di difficoltà tecniche che avrebbero potuto bloccare la realizzazione dei programmi infrastrutturali promossi dal Governo, come 6000 Campanili, il Piano Città e gli interventi di messa in sicurezza del territorio.
Sempre nella giornata di ieri, un’ulteriore apertura è arriva dall’Authority, che ha consentito l’utilizzo della posta elettronica ordinaria invece di quella certificata fino al 30 giugno 2014.
Per aggiornamenti in tempo reale su questo argomento segui la nostra redazione anche su Facebook e Twitter
Dal primo luglio, quindi, il sistema AVCPASS, gestito dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, sarà l’unico riferimento attraverso il quale le Stazioni Appaltanti potranno verificare l’idoneità delle imprese che intendono partecipare alle gare.
L’emendamento approvato sana inoltre i bandi e gli avvisi pubblicati nel frattempo senza far riferimento alle nuove procedure.
La proroga risponde alle richieste degli addetti ai lavori, che avevano chiesto al Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, più tempo per l’adeguamento a causa di difficoltà tecniche che avrebbero potuto bloccare la realizzazione dei programmi infrastrutturali promossi dal Governo, come 6000 Campanili, il Piano Città e gli interventi di messa in sicurezza del territorio.
Sempre nella giornata di ieri, un’ulteriore apertura è arriva dall’Authority, che ha consentito l’utilizzo della posta elettronica ordinaria invece di quella certificata fino al 30 giugno 2014.
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Norme correlate
Legge dello Stato 27/02/2014 n.15
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Milleproroghe)
Decreto Legge 30/12/2013 n.150
Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Decreto Milleproroghe)
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