Friuli V. G., in arrivo semplificazioni per urbanistica ed edilizia
18/06/2014 - Il permesso di costruire dovrà essere rilasciato in massimo 75 giorni, la PA non potrà più richiedere documenti o certificati acquisibili d’ufficio, gli interventi edili in zona sismica saranno più semplici.
Sono alcune delle misure di semplificazione in materia urbanistico-edilizia, lavori pubblici, edilizia residenziale pubblica contenute in un disegno di legge illustrato da Mariagrazia Santoro, assessore alle Infrastrutture e alla Pianificazione territoriale della Regione Friuli Venezia Giulia.
In primo luogo Santoro ha chiarito che non si tratta di una riforma, ma di misure urgenti che incidono dove sussistono esigenze di maggiore semplicità. Semplicità, che in questo caso non sta per deregulation, ma per chiarezza di regole e per tempi certi.
“Si tratta di uno strumento strategico utile nel contesto che si è creato con il sopraggiungere dei vincoli del Patto di stabilità, del blocco degli investimenti infrastrutturali e della difficoltà del settore edilizio. Sono misure dettagliate con risposte concrete per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni” - ha spiegato l’assessore.
Per quanto riguarda il Permesso di costruire, il termine è fissato al massimo in 75 giorni, 60 per l’istruttoria e 15 per eventuali integrazioni.
Si supera il problema della distanza minima di 10 metri tra gli edifici: le zone B0 sono equiparate alle zone A ai sensi del DM 1444/68, così che si possono mantenere le distanze preesistenti tra edifici, anche se finestrati.
Risolto anche il problema posto dalla certificazione di agibilità: verrà tenuto conto anche della data di costruzione dell’edificio, cioè dell'eventuale difformità dovuta al cambio normativo.
Importanti anche le semplificazioni per gli adempimenti necessari agli interventi edili in zona sismica, su tutto il territorio regionale. Novità in materia contributiva per i Comuni e sblocco della procedura per l’utilizzo di determinati fondi a favore del sistema delle ATER.
Il provvedimento ha lo scopo di certezza e fissare tempi rapidi alle procedure soprattutto in materia di edilizia e urbanistica. Ecco i contenuti dei 41 articoli, suddivisi in sei titoli:
Titolo I - Misure di semplificazione in materia urbanistico-edilizia: silenzio-assenso automatico sulla domanda di rilascio del titolo edilizio; divieto per la PA di richiedere documenti o certificati acquisibili d’ufficio; possibilità di procedere con SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) per interventi di ristrutturazione edilizia che incidano sulla sagoma di edifici esterni al centro storico e non vincolati.
Titolo II - Misure di semplificazione in materia di trasporto pubblico regionale e locale, trasporto merci, motorizzazione, circolazione su strada e viabilità. Titolo III - Semplificazioni in materia di lavori pubblici e opere strategiche in attesa della legge di riordino dell'intero settore delle opere pubbliche regionali. Titolo IV - Misure in materia di telecomunicazioni.
Titolo V - Misure urgenti per fronteggiare la crisi nel settore dei lavori pubblici: si mira a risolvere le problematiche contributive evidenziate dagli Enti beneficiari, anche in relazione al rispetto del Patto di stabilità. Le disposizioni contenute non rivestono alcun impatto finanziario a carico del bilancio della Regione.
Titolo VI - Misure per la valutazione delle condizioni di assegnazione, mantenimento e revoca del servizio dell’edilizia residenziale pubblica sovvenzionata: le disposizioni integrative alla vigente disciplina di settore puntano a eliminare le problematiche applicative e interpretative in materia di calmierazione del disagio abitativo, senza alcun impatto finanziario a carico del bilancio della Regione.
La competente Commissione consiliare svolgerà una serie di audizioni con i portatori di interesse.