
Friuli: contributo del 50% per il recupero di edifici abbandonati
NORMATIVA
Friuli: contributo del 50% per il recupero di edifici abbandonati
Pubblicato il bando che concede aiuti ai privati che riqualificano. Entro il 3 giugno l'invio delle richieste
Vedi Aggiornamento
del 28/03/2017

11/03/2015 - Il Friuli Venezia Giulia ha pubblicato il bando per la concessione di contributi a favore di interventi volti al recupero, riqualificazione o riuso di immobili in stato di abbandono o sottoutilizzo.
Sono concessi contributi anche per interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo; l'intento della Regione è tendere al contenimento del consumo di territorio e al riuso del patrimonio edilizio esistente, in particolare nei centri storici.
Gli immobili su cui intervenire devono essere:
- in stato di abbandono, ovvero immobili, con qualsiasi destinazione d’uso, non utilizzati alla data dell'8 agosto 2014 (data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 )e in possesso di documentazione attestante l’inagibilità;
- in stato di sottoutilizzo, ovvero immobili con destinazione residenziale i quali, alla data dell'8 agosto risultino non occupati oppure occupati da un numero di soggetti in misura inferiore al 30 per cento rispetto a quello massimo insediabile in base ai parametri regionali.
Inoltre è necessario che gli interventi siano eseguiti su immobili ricadenti all’interno delle zone omogenee A e B0 o su singoli edifici ad esse equiparati; in tutti i casi gli interventi non dovranno ricadere in aree di alta pericolosità idraulica e idrogeologica.
Il contributo potrà essere concesso ai proprietari di tali immobili, sia persone fisiche che soggetti privati diversi dalle persone fisiche; il soggetto richiedente infatti deve indicare nella domanda gli estremi dell’atto o del contratto che gli attribuisce il titolo di proprietario.
Il contributo è pari al 50% della spesa per la parte effettivamente a carico del richiedente, ma per gli interventi attuati dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 40 mila euro per alloggio, mentre per gli interventi attuati da soggetti privati diversi dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 30 mila euro per alloggio.
Le domande devono essere inviate alla Regione entro il 3 giugno 2015 secondo le modalità specificate nel bando e sul sito della Regione.
Per la determinazione dei soggetti vincitori verrà stilata una graduatoria, privilegiando gli interventi che prevedano incremento della classe energetica, incremento della sicurezza sismica, destinazione degli alloggi a “prima casa”, interventi di “edilizia convenzionata”, minor peso percentuale del contributo pubblico in rapporto al costo dell’intervento e maggior numero alloggi da realizzare.
Il regolamento che disciplina le condizioni di accesso al contributo consente il cumulo con altre contribuzioni o incentivi destinati allo stesso intervento (come le detrazioni 50% e 65% previste dalla normativa nazionale per le ristrutturazioni e il risparmio energetico) ma solo per la parte di spesa rimasta a carico del beneficiario.
Il bando per l'accesso ai contributi ha riscontrato molto successo, infatti dal giorno della sua pubblicazione ufficiale sul BUR (6 marzo) gli uffici regionali hanno ricevuto mediamente 150 telefonate al giorno per richieste di chiarimenti sulle modalità di accesso ai finanziamenti.
Molte anche le richieste di appuntamento da parte delle imprese, per l'analisi della casistica che rientra nelle ipotesi di contributo previste dal regolamento regionale.
"Ci attendavamo un grande riscontro verso questo provvedimento - commenta l'assessore regionale alla Pianificazione territoriale ed Edilizia Mariagrazia Santoro -, la risposta arriva non solo da parte dei privati ma soprattutto da parte delle aziende per le quali questa misura di incentivo può rappresentare uno strumento di rilancio dell'economia del settore. La struttura regionale è attrezzata e pronta per dare tutti i chiarimenti necessari e assistere gli utenti nella corretta presentazione delle domande".
Sono concessi contributi anche per interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo; l'intento della Regione è tendere al contenimento del consumo di territorio e al riuso del patrimonio edilizio esistente, in particolare nei centri storici.
Gli immobili su cui intervenire devono essere:
- in stato di abbandono, ovvero immobili, con qualsiasi destinazione d’uso, non utilizzati alla data dell'8 agosto 2014 (data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 )e in possesso di documentazione attestante l’inagibilità;
- in stato di sottoutilizzo, ovvero immobili con destinazione residenziale i quali, alla data dell'8 agosto risultino non occupati oppure occupati da un numero di soggetti in misura inferiore al 30 per cento rispetto a quello massimo insediabile in base ai parametri regionali.
Inoltre è necessario che gli interventi siano eseguiti su immobili ricadenti all’interno delle zone omogenee A e B0 o su singoli edifici ad esse equiparati; in tutti i casi gli interventi non dovranno ricadere in aree di alta pericolosità idraulica e idrogeologica.
Il contributo potrà essere concesso ai proprietari di tali immobili, sia persone fisiche che soggetti privati diversi dalle persone fisiche; il soggetto richiedente infatti deve indicare nella domanda gli estremi dell’atto o del contratto che gli attribuisce il titolo di proprietario.
Il contributo è pari al 50% della spesa per la parte effettivamente a carico del richiedente, ma per gli interventi attuati dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 40 mila euro per alloggio, mentre per gli interventi attuati da soggetti privati diversi dalle persone fisiche, il contributo non può essere superiore a 30 mila euro per alloggio.
Le domande devono essere inviate alla Regione entro il 3 giugno 2015 secondo le modalità specificate nel bando e sul sito della Regione.
Per la determinazione dei soggetti vincitori verrà stilata una graduatoria, privilegiando gli interventi che prevedano incremento della classe energetica, incremento della sicurezza sismica, destinazione degli alloggi a “prima casa”, interventi di “edilizia convenzionata”, minor peso percentuale del contributo pubblico in rapporto al costo dell’intervento e maggior numero alloggi da realizzare.
Il regolamento che disciplina le condizioni di accesso al contributo consente il cumulo con altre contribuzioni o incentivi destinati allo stesso intervento (come le detrazioni 50% e 65% previste dalla normativa nazionale per le ristrutturazioni e il risparmio energetico) ma solo per la parte di spesa rimasta a carico del beneficiario.
Il bando per l'accesso ai contributi ha riscontrato molto successo, infatti dal giorno della sua pubblicazione ufficiale sul BUR (6 marzo) gli uffici regionali hanno ricevuto mediamente 150 telefonate al giorno per richieste di chiarimenti sulle modalità di accesso ai finanziamenti.
Molte anche le richieste di appuntamento da parte delle imprese, per l'analisi della casistica che rientra nelle ipotesi di contributo previste dal regolamento regionale.
"Ci attendavamo un grande riscontro verso questo provvedimento - commenta l'assessore regionale alla Pianificazione territoriale ed Edilizia Mariagrazia Santoro -, la risposta arriva non solo da parte dei privati ma soprattutto da parte delle aziende per le quali questa misura di incentivo può rappresentare uno strumento di rilancio dell'economia del settore. La struttura regionale è attrezzata e pronta per dare tutti i chiarimenti necessari e assistere gli utenti nella corretta presentazione delle domande".