31/10/2014 - Freno al consumo di nuovo suolo, riqualificazione dell’esistente nei terreni urbanizzati, tutela del territorio agricolo da trasformazioni non agricole, pianificazione di area vasta.
Sono questi i pilastri della nuova legge sul governo del territorio che la Regione Toscana ha approvato mercoledì scorso, e che riforma le
legge urbanistica 1/2005.
“Una legge di profonda svolta, e non scontata - ha detto il presidente della Regione
Enrico Rossi - che mette la Toscana all’avanguardia nelle politiche del governo del territorio. Con questa legge la Toscana potrà andare a testa alta nel dibattito nazionale e essere di esempio”.
“Con l’approvazione di questa legge lungimirante, che consentirà alla Toscana uno sviluppo di qualità, diamo dignità e forza alle istituzioni. La Toscana ce la fa ad andare oltre gli interessi particolari e afferma un punto di vista più alto. Nel tutelare il territorio per le prossime generazioni, sembra quasi ispirarsi a una idea di
politica come ‘arte del rimedio’ secondo la formulazione di Machiavelli” - ha aggiunto Rossi.
Anna Marson, assessore all’urbanistica e pianificazione del territorio, ha ribadito che “questa nuova legge pone la Toscana come innovatrice rispetto a un dibattito nazionale che vede più proposte di norme per contrastare il consumo di suolo. Una innovazione intesa come riforma delle regole che avvicina la Toscana alle più avanzate normative europee”.
Nella stessa giornata, il Consiglio regionale toscano ha approvato una norma che modifica la legge sulla protezione civile per velocizzare ulteriormente gli affidamenti dei lavori per le opere di
ripristino e mitigazione dei rischi idraulici in caso di eventi alluvionali o franosi.
In particolare, la norma consente innanzitutto di affidare gli
appalti fino a 5,2 milioni di euro (la soglia europea)
con procedura negoziata, cioè invitando dieci imprese a presentare un preventivo, oppure con gara aperta ma con tempi dimezzati. Inoltre, snellisce le procedure legate alla conferenza dei servizi in modo da abbreviare i tempi di approvazione del progetto.
Si tratta di una modifica analoga a quella introdotta dal decreto Sblocca Italia per gli interventi urgenti
contro il dissesto idrogeologico.
La norma toscana giunge dopo le ultime ondate di maltempo causate dai cambiamenti climatici e “alla
situazione della Maremma dove l’urgenza degli interventi non è procrastinabile” ha concluso il presidente Rossi.