
Durc, verifiche online dal 1° luglio 2015
NORMATIVA
Durc, verifiche online dal 1° luglio 2015
Il documento sarà rilasciato anche in presenza di scostamenti fino a 450 euro e avrà una validità di 120 giorni per i lavori sia pubblici che privati
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del 02/02/2017

03/06/2015 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 30 gennaio 2015 che definisce le modalità operative per le verifiche online e in tempo reale del DURC, Documento unico di regolarità contributiva.
Le novità saranno operative dal 1° luglio 2015 e comporteranno una serie di semplificazioni per le imprese. In alcuni casi, come nei lavori privati per la ricostruzione post sisma in Abruzzo, nelle imprese con crediti certificati sulla piattaforma del Mef e in quelle coinvolte nell'emersione dei lavoratori stranieri irregolari, sarà possibile continuare con la procedura cartacea fino al 1°gennaio 2017.
La verifica della regolarità contributiva si baserà sui pagamenti effettuati dall’impresa ai lavoratori subordinati, ai collaboratori e ai lavoratori autonomi.
Nel caso in cui la verifica abbia esito positivo, il sistema genererà un documento in formato pdf non modificabile che avrà durata di 120 giorni sia per i lavori pubblici che per quelli privati.
In presenza di irregolarità, invece, l’impresa verrà invitata via pec alla regolarizzazione, che dovrà avvenire entro 15 giorni dalla notifica. Per 30 giorni l'impresa non potrà subire altri accertamenti.
Ricordiamo che la smaterializzazione del Durc è stata prevista dal Jobs Act (DL 34/2014), che aveva demandato ad un decreto, da emanare entro 60 giorni, la definizione della modalità attuative della misura.
La necessità di aggiornamento delle banche dati degli enti preposti al rilascio del Durc hanno però richiesto un anno di tempo in più.
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Le novità saranno operative dal 1° luglio 2015 e comporteranno una serie di semplificazioni per le imprese. In alcuni casi, come nei lavori privati per la ricostruzione post sisma in Abruzzo, nelle imprese con crediti certificati sulla piattaforma del Mef e in quelle coinvolte nell'emersione dei lavoratori stranieri irregolari, sarà possibile continuare con la procedura cartacea fino al 1°gennaio 2017.
Come richiedere il DURC
Imprese, Pubbliche amministrazioni, Soa, banche e intermediari finanziari potranno verificare la regolarità contributiva con un’unica interrogazione, inserendo il codice fiscale dell’impresa nelle banche dati di Inps, Inail e Casse Edili.La verifica della regolarità contributiva si baserà sui pagamenti effettuati dall’impresa ai lavoratori subordinati, ai collaboratori e ai lavoratori autonomi.
Quando il DURC è regolare
Non saranno considerati gravi gli scostamenti tra somme dovute e versate fino a 150 euro per ogni gestione. Dal momento che i controlli vanno effettuato dall’Inps, dall’Inail e dalle Casse edili, questo significa che ogni impresa con pendenze fino a 450 euro potrà essere considerata regolareNel caso in cui la verifica abbia esito positivo, il sistema genererà un documento in formato pdf non modificabile che avrà durata di 120 giorni sia per i lavori pubblici che per quelli privati.
In presenza di irregolarità, invece, l’impresa verrà invitata via pec alla regolarizzazione, che dovrà avvenire entro 15 giorni dalla notifica. Per 30 giorni l'impresa non potrà subire altri accertamenti.
Ricordiamo che la smaterializzazione del Durc è stata prevista dal Jobs Act (DL 34/2014), che aveva demandato ad un decreto, da emanare entro 60 giorni, la definizione della modalità attuative della misura.
La necessità di aggiornamento delle banche dati degli enti preposti al rilascio del Durc hanno però richiesto un anno di tempo in più.
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