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Umbria, agli enti pubblici un milione di euro per il risparmio energetico

Umbria, agli enti pubblici un milione di euro per il risparmio energetico

Domande entro il 30 settembre 2015 e diagnosi energetiche entro il 30 gennaio 2016

Vedi Aggiornamento del 19/10/2015
Umbria, agli enti pubblici un milione di euro per il risparmio energetico
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 19/10/2015
23/07/2015 - Un contributo regionale da 6.000 a 24.000 euro per la realizzazione di diagnosi e certificazioni energetiche su edifici pubblici finalizzate ad interventi di efficientamento energetico.
 
Potranno usufruirne gli enti pubblici umbri (Comuni, Province, Regione, Aziende sanitarie e ospedaliere, ADISU), attraverso il Bando della Regione Umbria pubblicato ieri 22 luglio sul Bollettino Ufficiale regionale. Il bando ha una dotazione complessiva di 996.000 euro, le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2015 e le diagnosi entro il 30 gennaio 2016.
 
Si avvia così l’azione, prevista nel programma comunitario 2014-2020, destinata all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico finalizzata a ridurre i consumi energetici e quindi a concorrere al raggiungimento dell’obiettivo di complessivo risparmio energetico anche collegato alla più generale finalità di contrasto ai cambiamenti climatici.
 

Diagnosi energetiche

 “La diagnosi energetica - ha spiegato l’assessore all’ambiente, Fernanda Cecchini - è lo strumento che consente di conoscere il consumo energetico degli edifici, di individuare i possibili interventi di efficientamento energetico e quantificare le opportunità di risparmio in termini di costi-benefici. Questo è il primo passo per la corretta programmazione dell’utilizzo delle risorse dell’Asse 4 “Energia Sostenibile” del Programma Operativo del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale 2014-2020 che destina 30 milioni di euro alla realizzazione di interventi di riqualificazione energetica di edifici e strutture pubbliche.”
 
“Per utilizzare queste risorse in coerenza con le priorità stabilite dal POR FESR - ha aggiunto Cecchini - abbiamo bisogno di conoscere la consistenza e le caratteristiche energetiche degli edifici destinati ad uso pubblico: scuole, uffici, impianti sportivi, ospedali ed edifici sanitari, studentati e collegi universitari. Dobbiamo avere un quadro aggiornato dei consumi energetici, che sappiamo essere rilevante, ma anche dei possibili interventi di efficientamento degli impianti di climatizzazione e degli involucri edilizi, i relativi costi, i risparmi energetici ed economici che possono essere conseguiti”.
 

Certificazione energetica 

“Soltanto gli edifici che saranno inseriti nell’inventario regionale e che avranno effettuato la diagnosi energetica nel rispetto dei requisiti minimi tecnici e professionali previsti dal bando potranno essere selezionati per i successivi finanziamenti regionali destinati ad investimenti di riqualificazione energetica - ha sottolineato l’assessore Cecchini. Ciascun Ente beneficiario dovrà individuare gli edifici che necessitano di riqualificazione energetica e provvedere all’affidamento del servizio per la realizzazione della diagnosi e della certificazione energetica. I dati risultanti dalle diagnosi saranno utilizzati per formulare i criteri di selezione necessari alla successiva definizione di bandi o programmi regionali di finanziamento degli interventi”.
 
“L’efficienza energetica, comprensiva dell’integrazione della produzione di energia da fonti rinnovabili, è una sfida e un’opportunità che dobbiamo perseguire - ha concluso l’assessore - nella consapevolezza che l’incremento dell’efficienza energetica può rappresentare un beneficio per tutti: per gli enti proprietari che riducono la bolletta energetica degli edifici, gli utenti che beneficiano del miglioramento del confort degli ambienti interni, le imprese che lavorano e forniscono materiali, l’ambiente che ha meno emissioni inquinanti e climalteranti”.
 
 

 
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