
Piano Casa Toscana, chiesta la proroga dei termini per le Scia
NORMATIVA
Piano Casa Toscana, chiesta la proroga dei termini per le Scia
Assessore Ceccarelli: ‘la proposta presto in Consiglio, il percorso per la proroga è già stato avviato’
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del 18/12/2015

18/11/2015 - La Giunta regionale toscana dovrà prorogare il termine di presentazione delle Segnalazioni certificate di inizio attività (Scia), relative agli interventi previsti dal ‘Piano Casa’ che scade il 31 dicembre 2015.
È quanto prevede una mozione approvata a maggioranza dal Consiglio regionale; Movimento 5 stelle e SI Toscana a Sinistra si sono astenuti.
“Le opportunità offerte dalla Legge 24/2009, nel quadro economico attuale - ha sottolineato Elisa Montemagni (Lega Nord) -, rispondono alle esigenze abitative delle famiglie, come pure alla necessità di rilanciare il settore edilizio e di riqualificare il patrimonio edilizio esistente. La legge, pur con notevoli vincoli, permette ampliamenti alle unità immobiliari del 20%, che sale al 35% in caso di demolizione e ricostruzione. Possibili ampliamenti fino al 20% anche per gli immobili a destinazione industriale e artigianale”.
“È una legge che nasce per fronteggiare un’emergenza, ma dobbiamo prendere atto che quelle motivazioni sono valide ancora oggi” - ha osservato Elisabetta Meucci (Pd) ricordando che gli effetti delle norme sono stati valutati positivamente dai Comuni. A suo giudizio la proroga si inserisce perfettamente nella disciplina urbanistica in vigore.
Un punto, quest’ultimo, contestato da Giacomo Giannarelli (M5S), secondo il quale, invece, non si tiene conto di quanto è successo dopo il 2009, in particolare con l’approvazione del piano paesaggistico.
L’assessore all’urbanistica Vincenzo Ceccarelli ha annunciato che presto la Giunta presenterà la proposta in Consiglio, perché il percorso per la proroga è già stato avviato: già oggi è convocato il tavolo di concertazione istituzionale.
È quanto prevede una mozione approvata a maggioranza dal Consiglio regionale; Movimento 5 stelle e SI Toscana a Sinistra si sono astenuti.
“Le opportunità offerte dalla Legge 24/2009, nel quadro economico attuale - ha sottolineato Elisa Montemagni (Lega Nord) -, rispondono alle esigenze abitative delle famiglie, come pure alla necessità di rilanciare il settore edilizio e di riqualificare il patrimonio edilizio esistente. La legge, pur con notevoli vincoli, permette ampliamenti alle unità immobiliari del 20%, che sale al 35% in caso di demolizione e ricostruzione. Possibili ampliamenti fino al 20% anche per gli immobili a destinazione industriale e artigianale”.
“È una legge che nasce per fronteggiare un’emergenza, ma dobbiamo prendere atto che quelle motivazioni sono valide ancora oggi” - ha osservato Elisabetta Meucci (Pd) ricordando che gli effetti delle norme sono stati valutati positivamente dai Comuni. A suo giudizio la proroga si inserisce perfettamente nella disciplina urbanistica in vigore.
Un punto, quest’ultimo, contestato da Giacomo Giannarelli (M5S), secondo il quale, invece, non si tiene conto di quanto è successo dopo il 2009, in particolare con l’approvazione del piano paesaggistico.
L’assessore all’urbanistica Vincenzo Ceccarelli ha annunciato che presto la Giunta presenterà la proposta in Consiglio, perché il percorso per la proroga è già stato avviato: già oggi è convocato il tavolo di concertazione istituzionale.