
Piano Casa Toscana prorogato a tutto il 2016
NORMATIVA
Piano Casa Toscana prorogato a tutto il 2016
Saranno possibili interventi in deroga ai parametri urbanistici purché nel rispetto delle distanze minime e delle altezze massime
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del 28/12/2018

18/12/2015 - Il Consiglio regionale della Toscana ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 le misure eccezionali per il rilancio del settore edilizio previste dal Piano Casa.
Il Piano Casa 2016, pur con vincoli, permetterà ampliamenti del 20% alle unità immobiliari destinate alla residenza e agli immobili a destinazione industriale e artigianale. In caso di demolizione e ricostruzione, gli ampliamenti saliranno al 35%.
Una novità introdotta dal nuovo testo riguarda gli interventi edilizi che potranno essere realizzati anche in deroga ai parametri urbanistici ed edilizi purché nel rispetto delle distanze minime e delle altezze massime dei fabbricati.
Viene inoltre inserito tra le definizioni di perimetro entro cui realizzare interventi straordinari anche quello del territorio urbanizzato, così come individuato della legge urbanistica.
Ultima importante modifica riguarda la Scia: per agevolare la realizzazione degli interventi e permettere di scegliere il titolo abilitativo che più risponda alle singole esigenze, si potrà optare anche per la richiesta di permesso a costruire.
In contrasto con il gruppo Claudio Borghi, portavoce dell’opposizione, ha dichiarato: “Sono favorevole a qualsiasi intervento di rilancio dell’economia, ma non credo che le agevolazioni all’edilizia siano lo strumento più efficace”.
Contrari alla legge i consiglieri del Movimento 5 Stelle che tramite il presidente, Giacomo Giannarelli, hanno stigmatizzato un “nuovo consumo di suolo nonostante le numerose dichiarazioni del presidente Rossi e la legge urbanistica”. “In Italia", ha rilevato Giannarelli, "ci sono 540mila unità immobiliari invendute, il 26 per cento è di nuova costruzione. Questi dati fotografano un mercato fermo ma la Toscana decide di aumentare l’offerta”.
Piano Casa Toscana: proroga e modifiche
La norma approvata dal Consiglio Regionale mantiene l’impostazione originale ma ha subito alcune modifiche di adeguamento alla normativa vigente, prima fra tutte la LR 65/2014 (Nuova legge urbanistica).Il Piano Casa 2016, pur con vincoli, permetterà ampliamenti del 20% alle unità immobiliari destinate alla residenza e agli immobili a destinazione industriale e artigianale. In caso di demolizione e ricostruzione, gli ampliamenti saliranno al 35%.
Una novità introdotta dal nuovo testo riguarda gli interventi edilizi che potranno essere realizzati anche in deroga ai parametri urbanistici ed edilizi purché nel rispetto delle distanze minime e delle altezze massime dei fabbricati.
Viene inoltre inserito tra le definizioni di perimetro entro cui realizzare interventi straordinari anche quello del territorio urbanizzato, così come individuato della legge urbanistica.
Ultima importante modifica riguarda la Scia: per agevolare la realizzazione degli interventi e permettere di scegliere il titolo abilitativo che più risponda alle singole esigenze, si potrà optare anche per la richiesta di permesso a costruire.
Proroga Piano Casa Toscana: i commenti
La vicepresidente della Lega Elisa Montemagni ha espresso soddisfazione per il contenuti e per le “opportunità che la proroga potrà offrire a imprese, famiglie e giovani”; la Montemagni ha infatti dichiarato: “Il provvedimento è indispensabile. Gli ampliamenti che il Piano Casa permette potranno essere di aiuto a quanti aspirano ad una casa, ma non possono permettersela in questa particolare e lunga fase di crisi”.In contrasto con il gruppo Claudio Borghi, portavoce dell’opposizione, ha dichiarato: “Sono favorevole a qualsiasi intervento di rilancio dell’economia, ma non credo che le agevolazioni all’edilizia siano lo strumento più efficace”.
Contrari alla legge i consiglieri del Movimento 5 Stelle che tramite il presidente, Giacomo Giannarelli, hanno stigmatizzato un “nuovo consumo di suolo nonostante le numerose dichiarazioni del presidente Rossi e la legge urbanistica”. “In Italia", ha rilevato Giannarelli, "ci sono 540mila unità immobiliari invendute, il 26 per cento è di nuova costruzione. Questi dati fotografano un mercato fermo ma la Toscana decide di aumentare l’offerta”.