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Subappalto, Raffaele Cantone: 'evitare la totale deregulation'

Subappalto, Raffaele Cantone: 'evitare la totale deregulation'

Il presidente dell'Anac in audizione alla Camera sul nuovo Codice Appalti chiede di introdurre limiti più chiari

Vedi Aggiornamento del 22/04/2016
Subappalto, Raffaele Cantone:
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 22/04/2016
22/03/2016 - Il subappalto va mantenuto nel nuovo Codice Appalti, ma con limitazioni più chiare per evitare la deregulation totale.  È il parere espresso dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) nei giorni scorsi durante un’audizione alla Camera.
 

Subappalto, cosa prevede il nuovo Codice Appalti

Il subappalto è regolato dall’articolo 105 del nuovo Codice Appalti. Il testo prevede che i contratti di regola non possano essere ceduti, pena la loro nullità, salvo che in alcuni casi. Questo significa che chi vince una gara deve realizzare l’opera in proprio a meno che il bando non preveda la possibilità di ricorrere al subappalto.
 
Chi intende avvalersi di questa facoltà deve dichiararlo al momento della presentazione dell’offerta e deve garantire che sui subappaltatori non gravino motivi di esclusione. Per gli appalti di importo superiore alle soglie comunitarie (5.225.000 euro per i lavori, 135.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative, 209.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle altre amministrazioni) è necessario indicare una terna di subappaltatori.
 
Nelle opere superspecialistiche non può essere subappaltato più del 30% dei lavori. Negli altri campi invece non esistono limiti.
 

I dubi dell’ANAC sul subappalto

Come affermato dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, l’impostazione di massima va bene, ma bisognerebbe precisare meglio entro quali limiti operare, per evitare una totale deregulation e la possibilità di subappaltare al 100% le opere.
 
In generale, poi, l’Anac ha affermato che il nuovo Codice Appalti rimanda a troppi decreti attuativi, che rischiano di intasare di lavoro il Ministero delle Infrastrutture, e che le linee guida, per cui non è previsto carattere vincolante, rischiano di non avere l’impatto desiderato.
 

Subappalto, le critiche delle imprese

Sull’impostazione del subappalto le imprese hanno già da tempo espresso le loro perplessità. Nei giorni scorsi la Federazione delle Industrie, dei Prodotti, degli Impianti, dei Servizi e delle Opere specialistiche per le Costruzioni (Finco) ha sottolineato il problema della totale deregulation del subappalto nel settore delle opere specialistiche.
 
A detta di Finco bisognerebbe quindi rendere possibile l’aggiudicazione della gara a imprese con tutte le qualificazioni specialistiche richieste per la partecipazione all’appalto e l’esecuzione dell’opera e dare poi la possibilità di subappaltare alcune lavorazioni.
 
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