22/03/2016 - Il subappalto va mantenuto nel
nuovo Codice Appalti, ma con limitazioni più chiare per evitare la deregulation totale. È il parere espresso dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) nei giorni scorsi durante un’audizione alla Camera.
Subappalto, cosa prevede il nuovo Codice Appalti
Il subappalto è regolato dall’articolo 105 del nuovo Codice Appalti. Il testo prevede che i contratti di regola non possano essere ceduti, pena la loro nullità, salvo che in alcuni casi. Questo significa che chi vince una gara deve realizzare l’opera
in proprio a meno che il bando non preveda la possibilità di ricorrere al subappalto.
Chi intende avvalersi di questa facoltà deve dichiararlo
al momento della presentazione dell’offerta e deve garantire che sui subappaltatori non gravino motivi di esclusione. Per gli appalti di importo superiore alle
soglie comunitarie (5.225.000 euro per i lavori, 135.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative, 209.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle altre amministrazioni) è necessario indicare una
terna di subappaltatori.
Nelle
opere superspecialistiche non può essere subappaltato più del 30% dei lavori. Negli altri campi invece non esistono limiti.
I dubi dell’ANAC sul subappalto
Come affermato dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, l’impostazione di massima va bene, ma bisognerebbe precisare meglio entro quali limiti operare, per evitare una totale deregulation e la possibilità di subappaltare al 100% le opere.
In generale, poi, l’Anac ha affermato che il nuovo Codice Appalti rimanda a troppi decreti attuativi, che rischiano di intasare di lavoro il Ministero delle Infrastrutture, e che le linee guida, per cui non è previsto carattere vincolante, rischiano di non avere l’impatto desiderato.
Subappalto, le critiche delle imprese
Sull’impostazione del subappalto le imprese hanno già da tempo espresso le loro perplessità. Nei giorni scorsi la Federazione delle Industrie, dei Prodotti, degli Impianti, dei Servizi e delle Opere specialistiche per le Costruzioni (
Finco) ha sottolineato il
problema della totale deregulation del subappalto nel settore delle opere specialistiche.
A detta di Finco bisognerebbe quindi rendere possibile l’aggiudicazione della gara a imprese con tutte le qualificazioni specialistiche richieste per la partecipazione all’appalto e l’esecuzione dell’opera e dare poi la possibilità di subappaltare alcune lavorazioni.