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Edilportale Tour 2016 a Verona, i progettisti di fronte ad una sfida culturale

Edilportale Tour 2016 a Verona, i progettisti di fronte ad una sfida culturale

Norbert Lantschner: ‘è necessario riscoprire l’etica della professione e combattere l’indifferenza’

Vedi Aggiornamento del 17/06/2016
Edilportale Tour 2016 a Verona, i progettisti di fronte ad una sfida culturale
Vedi Aggiornamento del 17/06/2016
09/06/2016 - Nella splendida città di Verona, patrimonio dell’Unesco, si è svolta ieri la diciottesima tappa di Edilportale Tour 2016.
 
Ad aprire i lavori Luca Scappini, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona: “queste sono importanti occasioni in cui si parla di argomenti nuovi e impegnativi: sono linfa per il patrimonio ordinistico che da sempre, con le commissioni, si impegna di trovare soluzioni alle problematiche di oggi”.
 
“È indubbio che si sia costruito tanto e male con delle logiche molto più economiche che tecniche. È necessario creare una cultura nei progettisti volta più al benessere del cittadino. Ben vengano - ha concluso il Presidente - questi incontri che ci insegnano a vedere in maniera più corretta il futuro”.
 
“È sempre una sfida - ha esordito Norbert Lantschner, esperto internazionale di sostenibilità e ideatore dell’Agenzia Casa Clima - cercare di seminare in voi una dose di motivazione per cambiare la tragica realtà che stiamo vivendo”. Ci si trova di fronte ad una sfida culturale e per tale ragione “dobbiamo avere il coraggio di accettare ciò che vediamo: stiamo consumando una dose spropositata di energia; stiamo distruggendo l’unica perla azzurra nell’universo”.
 
Petrolio, carbone, gas: hanno rivoluzionato il pianeta. “Siamo miopi: ci muoviamo con una strana e falsa tranquillità, con una sicurezza che è molto fragile. Spostiamo in avanti la nostra azione: noi tecnici dobbiamo essere consapevoli che è necessario riscoprire l’etica della nostra professione. Dobbiamo combattere l’indifferenza che ci circonda”.

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In quest’ottica Antonio Frattari, docente all’Università degli Studi di Trento, ha presentato il progetto Ausilia, esempio di un vero e proprio cambio di mentalità nell’approccio progettuale. “Dobbiamo passare ad una progettazione di tipo prestazionale: la nostra casa può essere un ambiente con barriere architettoniche che limitano il comfort e la vita stessa dell’individuo” .
 
È dunque essenziale “migliorare la qualità della vita con un ambiente che non è ostile e, se lo è, dobbiamo essere in grado di risolvere il problema con degli ausili. Ausilia, con il suo appartamento domotico e la palestra, diventa a tutti gli effetti l’esempio di come possa esistere un laboratorio territoriale che integri la ricerca e l’innovazione con il servizio clinico ospedaliero.
 
La salute degli abitanti è di interesse anche per Leopoldo Busa, progettista esperto in qualità dell’aria indoor, che ha evidenziato quanto, oltre ad essere fondamentale il concetto di Nearly Zero Energy Building, sia necessario che i nostri edifici siano anche ad emissioni zero. Esistono degli inquinanti chimici che si riscontrano dentro casa e che sono dannosi per la nostra salute. “È provato che su 102 malattie, 85 sono influenzate da fattori ambientali”. Per questo diventa basilare scegliere quei materiali che presentano certificati che ne dimostrino la loro non tossicità.
 
Di notevole interesse il progetto Sinfonia presentato da Petra Scudo, membro di EURAC Research, che vede Bolzano città intelligente. Il progetto, cofinanziato dal Unione Europea, ha l’obiettivo di ottenere un abbattimento dei consumi dell’80%, un risparmio del 40 % di fonti primarie e incrementare del 20% le fonti da energia rinnovabile. “Le città possono essere studiate: più una città e grande più le infrastrutture e le innovazioni crescono. Per poter vivere in città migliori dobbiamo andare a toccare tutte le possibilità che renderebbero una città intelligente”.
 
Possibilità concrete sono state fornite da Cesare Arvetti (Isopan) che ha illustrato la riqualificazione in termini energetici ed estetici di un edificio industriale con Ark Wall; lo ha seguito Enrico Moschini (Rockwool) con l’esempio della casa CorTau: edificio realizzato in Piemonte ed inserito in un vecchio fienile, dimostrazione che si può costruire green con un corretto isolamento in grado di ridurre i costi di consumo.
 
Per una corretta progettazione sostenibile “bisogna indirizzare la luce - secondo Adriano Mantovani (Hella) - e lo possiamo fare ristrutturando tutto ciò che riguarda la schermatura solare”. “Oggi noi tutti siamo qua - ha proseguito Matteo Minelli (Alubel) - per mettervi a disposizione la nostra tecnologia. Siete voi che avete importanti responsabilità di decidere che strada intraprendere. Si può dare nuova vita ad un tessuto esistente: possiamo restituire qualità a qualcosa che abbiamo già”.
 
Ha concluso il pomeriggio Salvatore Varsallona (Tecnova Group)  presentando alla platea un nuovo sistema per la protezione delle facciate, VOC free, che garantisce risparmio energetico e non inquina.
 
ISCRIVITI ALLA TUA TAPPA
 
La partecipazione dà diritto a crediti formativi per ingegneri, geologi, geometri (secondo quanto deciso dai singoli Ordini e Collegi professionali provinciali), a 4 crediti formativi per architetti e a 4 crediti formativi per periti industriali, utili all’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento professionale.

Edilportale Tour è un’iniziativa di Edilportale in collaborazione con VeluxTecnova GroupAlubel.
 
Con la partecipazione di: Italcementi, Beta Formazione, Duravit, Rubinetterie Zazzeri, Isopan, Hella, Eurothex, Jansen, Rockwool, Robur, Idrosistemi, Rockfon, Riverclack, New Coming, Mogs, Olimpia Splendid, CVR, Acmei, Pantherm, Ruredil, Faraone, MV Line, Fibrotubi, Tecnostrutture, Tile of Spain, GG Consulting, Metal.Ri, Ottimax Italia, HP Italy, Cortexa, Geosec, De NardiDott. Gallina, EPC Editore.
 
Partner organizzativo: Agorà

 
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