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Ricostruzione, definiti i valori di resistenza antisismica per ottenere i contributi

Ricostruzione, definiti i valori di resistenza antisismica per ottenere i contributi

Siglato dal Ministro Delrio il decreto che lega la capacità di resistenza alla zona, alla classe d'uso ed alla tipologia dell'immobile

Vedi Aggiornamento del 31/03/2017
Ricostruzione, definiti i valori di resistenza antisismica per ottenere i contributi
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 31/03/2017
28/12/2016 - Definiti i valori di resistenza alle azioni sismiche necessari per ottenere i contributi per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma del 24 agosto 2016.
 
Il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha, infatti, siglato il Decreto che fissa i valori minimi e massimi della capacità di resistenza per gli immobili oggetto di un intervento di miglioramento o adeguamento sismico ai fini della concessione dei contributi, così come previsto dall’articolo 7, comma 1 del DL 189/2016  (convertito nella Legge 229/2016). 

Il Decreto infatti specifica che "limitatamente agli interventi di riparazione e ripristino, l'intervento di miglioramento o di adeguamento sismico deve conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile in termini tecnico-economici con la tipologia dell'immobile". 
 
La capacità di resistenza RMIN ed RMAX è valutata come il rapporto tra l’azione sismica sopportabile dalla struttura e l’azione sismica che si utilizzerebbe nel progetto di una nuova costruzione per lo stato limite della salvaguardia della vita.
 
Per semplificare la consultazione, il Decreto contiene una tabella che lega la capacità massima o minima di resistenza alle azioni sismiche in base alle zone sismiche, alla classe d'uso dell'immobile ed alla sua tipologia.
 
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