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Ance: ‘salvare l’edilizia con la riforma fiscale’

Ance: ‘salvare l’edilizia con la riforma fiscale’

Proposta l’imposta unica patrimoniale e l’esenzione da Imu e Tasi per gli immobili destinati alla vendita

Vedi Aggiornamento del 20/06/2019
Ance: ‘salvare l’edilizia con la riforma fiscale’
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 20/06/2019
10/08/2017 - Introduzione di un'imposta unica patrimoniale e diminuzione della pressione fiscale sul possesso degli immobili. Secondo l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) sono queste le chiavi per il rilancio del settore costruzioni.
 

Tassazione sigli immobili

Il presidente Ance, Giuliano Campana, intervenuto nei giorni scorsi in audizione davanti alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, ha espresso un parere positivo sulle detrazioni per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica degli edifici, ma ha lamentato che negli ultimi anni è stato registrato un aumento del gettito fiscale derivante dalla tassazione di possesso degli immobili.
 
Secondo le sue stime “si è passati addirittura da 9,8 miliardi di euro di gettito nel 2011, quando avevamo ancora l'imposta comunale sugli immobili (ICI), a 24,5 miliardi di euro nel 2015, con l'imposta municipale unica (IMU) e con la tassa sui servizi indivisibili (TASI)”.
 
Campana ha affermato l’esigenza di una riforma complessiva della fiscalità locale, in grado di superare le attuali distorsioni e le forti incertezze applicative.
 
Secondo Campana, la riforma dovrebbe necessariamente basarsi sull'introduzione di un'imposta unica patrimoniale “che si chiami IMU o TASI, ma che sia stabile”.
 
Nell’attesa di una riforma complessiva, Campana ritiene indispensabile un intervento urgente sulla disciplina IMU - TASI prevedendo la completa esenzione per le aree edificabili e i fabbricati costruiti o ristrutturati per la vendita.
 

Riqualificazione degli immobili

Campana ha lanciato una serie di proposte: una proroga, almeno sino al 31 dicembre 2019, della detassazione del 50% dell'IVA pagata per l'acquisto di abitazioni nuove o riqualificate, purché in classe A e classe B, l’eliminazione della disparità tra acquisto dalle imprese e acquisto da privati, l’introduzione di una misura fissa, pari a 200 euro, per la tassazione di registro e di ipo-catastali.
 
Per quanto riguarda l’adeguamento antisismico, Campana ha affermato che “occorre premiare gli interventi di demolizione e ricostruzione con miglioramento di una o due classi sismiche dell'edificio ricostruito, concedendo in questo caso una detrazione in favore degli acquirenti di questi immobili”.
 
Proposta inoltre l'eliminazione dei vincoli dell'attuale regime fiscale, con l’introduzione di un regime fiscale premiale a misura fissa.
 
Campana ha concluso il suo intervento soffermandosi sulla riforma del catasto, che a suo avviso dovrebbe correggere le sperequazioni delle attuali rendite, senza incidere ulteriormente sul carico fiscale e garantendo l'invarianza del gettito.
 
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