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Mobilità turistica, presentato il primo Piano nazionale

Mobilità turistica, presentato il primo Piano nazionale

Tra gli obiettivi: accrescere l’accessibilità dei siti turistici e digitalizzare l’industria del turismo

Vedi Aggiornamento del 10/04/2018
Mobilità turistica, presentato il primo Piano nazionale
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 10/04/2018
13/09/2017 - Si chiama ‘Viaggiare in Italia’ il primo piano della mobilità turistica che mette al centro ‘il turista come viaggiatore’, redatto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dei Beni culturali e Turismo, presentato ieri dai Ministri Graziano Delrio e Dario Franceschini.
 
Il Piano della Mobilità Turistica - spiega il comunicato - è necessario perché il turismo fa bene al paese: genera economia, competenze, idee, lavoro e innovazione. Nel 2016 il turismo ha contribuito per l’11,1% sul PIL nazionale con oltre 168 miliardi di euro. In Italia nel 2016 il numero di viaggiatori è stato di oltre 66 milioni, con un aumento di oltre 8 milioni di viaggiatori in più rispetto al 2015. Non accadeva dal 2010. I turisti hanno generato una spesa di oltre 45 miliardi di euro sul territorio nazionale.
 
Il Piano disegna un modello di accessibilità basato sulle ‘porte di accesso al Paese’ - porti, aeroporti e stazioni ferroviarie - particolarmente rilevanti per il turismo in termini di arrivi internazionali e restituisce, per la prima volta, una mappa unitaria che sovrappone le reti di mobilità e l'offerta di turismo.
 
Al pari dell’infrastruttura fisica, anche l’infrastruttura digitale è considerata in modo sistematico come elemento determinante per garantire la qualità dell'offerta di mobilità turistica.
 
Sono quattro gli obiettivi individuati:
- accrescere l’accessibilità ai siti turistici per rilanciare la competitività del turismo;
- valorizzare le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica;
- digitalizzare l’industria del turismo a partire dalla mobilità;
- promuovere modelli di mobilità turistica ambientalmente sostenibili e sicuri.
 
Vedi i dettagli del Piano della mobilità turistica

Il Piano ha un carattere straordinario e si colloca in un momento di transizione finalizzato ad istituzionalizzare la collaborazione sinergica tra MIT e MiBACT. Seguendo l’approccio partecipato inaugurato con il Piano Strategico del Turismo, la governance della mobilità turistica sarà assicurata da un tavolo di lavoro permanente per la mobilità turistica che, oltre al MIT e al MIBACT, vedrà il coinvolgimento degli stakeholder, dei gestori dell’infrastruttura, degli operatori di trasporto, degli operatori del settore e delle comunità locali.
 

La mobilità nel Piano Strategico del Turismo

Il Piano della Mobilità Turistica è strettamente connesso al Piano Strategico del Turismo del Mibact, che ha un orizzonte temporale di sei anni (2017-2022) e agisce su leve fondamentali come l’innovazione tecnologica e organizzativa, la valorizzazione delle competenze, la qualità dei servizi.
 
Elaborato con la piena partecipazione delle istituzioni pubbliche, degli operatori di settore, degli stakeholder e delle comunità, attraverso un monitoraggio annuale, diventerà uno strumento costantemente aggiornato in grado di far evolvere in modo condiviso obiettivi e politiche e creare un sistema stabile di governance del settore.
 

La mobilità turistica nel sistema dei trasporti

Per la prima volta, i poli turistici sono riconosciuti nell’allegato Infrastrutture al DEF del 2016 e del 2017 “Connettere l’Italia” come elementi costitutivi della rete del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT) e per essi sono individuati 108 progetti e programmi di investimento prioritari.
 
Questi interventi, distribuiti su strade, ferrovie, porti, aeroporti, ciclovie e sistemi di trasporto rapido di massa, hanno un forte impatto atteso su accessibilità e mobilità turistica e attiveranno una mole importante di risorse con diversi strumenti di programmazione.
 
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