16/08/2018 - Le materie ingegneristiche si confermano la principale scelta dei giovani diplomati raccogliendo oltre il 15% degli immatricolati. Non tutti gli indirizzi di laurea, però, hanno lo stesso interesse: nel settore civile-ambientale continua il progressivo declino delle immatricolazioni.
Questo il quadro fotografato dal
Rapporto annuale sugli immatricolati ai corsi di laurea ingegneristici, redatto dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI).
Laurea in ingegneria: calano le iscrizioni nel ramo edile
Il Rapporto evidenzia, in contrasto con ciò che accade per gli altri rami dell’ingegneria, il calo diffuso che ha interessato tutte le lauree legate al mondo dell'edilizia: rispetto all’anno accademico precedente gli iscritti ai corsi di
Ingegneria civile ed ambientale (classe L-07) si sono
ridotti del 6%, mentre quelli iscritti ai corsi di Scienze e tecniche dell’edilizia (classe L23) hanno registrato un calo del 12%.
La crisi del settore civile coinvolge anche i corsi di laurea magistrale a
ciclo unico in Architettura ed ingegneria edile-architettura che vedono diminuire il numero di immatricolati da 2.672 dell’anno accademico 2015/2016 a 2.511 del 2016/2017, con una
flessione pari al 6%.
Tale situazione è in controtendenza rispetto alla situazione generale delle
lauree in ingegneria che hanno visto in media
aumentare le immatricolazioni del 4,5%.
Laurea in ingegneria: in aumento gli iscritti totali
Il Centro Studi CNI ha anche messo in luce che si consolidano i segnali positivi emersi nel corso degli ultimi due anni, tanto che la quota di
immatricolati arriva a sfiorare, nell’anno accademico 2016/17, il
60% dei diplomati della scuola secondaria superiore. Gli immatricolati hanno superato complessivamente, nell’anno accademico in esame, 274mila unità, il 5,2% in più dei circa 260 mila dell’anno accademico precedente.
Di questi, quasi
42mila hanno optato per un corso di laurea in ingegneria (nell’anno accademico 2015/2016 erano stati 40.555).
I corsi con
maggiore appeal sono quelli del
settore informatico, industriale e dell’informazione continuano a riscuotere un crescente successo (rispettivamente +12%, +7,3% e +4,3% di nuovi iscritti).