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Piano Invasi: ok al decreto, in arrivo 250 milioni di euro per 30 opere

Piano Invasi: ok al decreto, in arrivo 250 milioni di euro per 30 opere

Dal Mit supporto tecnico ai beneficiari e linee guida per velocizzare l’affidamento della progettazione e l’avvio dei lavori

Vedi Aggiornamento del 01/10/2019
Foto: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Foto: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 01/10/2019
10/12/2018 - Saranno presto erogati 250 milioni di euro per il finanziamento di 30 opere del Piano straordinario Invasi. Dopo il via libera in Conferenza Unificata, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha firmato il decreto per lo sblocco delle risorse.
 
I finanziamenti saranno scaglionati in 50 milioni di euro all’anno per cinque anni a decorrere dal 2018.
 

Piano Invasi, priorità alle opere cantierabili

Il Mit fa sapere che sono pronte le convenzioni con i 30 soggetti attuatori degli interventi. La priorità sarà attribuita alle opere cantierabili fin da subito quali, ad esempio, l’adduttore alimentato dalla diga del Liscia in Sardegna, cui andranno 19,5 milioni di euro, gestito dal consorzio della Gallura, e la cassa di espansione sul torrente Baganza, cofinanziata per 6 milioni di euro su 61 di costo totale, il cui soggetto attuatore è l’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO).
 
La Direzione Generale Dighe del Ministero a breve invierà ai beneficiari del finanziamento delle lettere per ottenere una serie di informazioni essenziali per la sottoscrizione delle convenzioni, come i dati necessari a programmare i pagamenti.
 

Piano Invasi, in arrivo le linee guida

La Direzione Generale Dighe ha inoltre predisposto le linee guida per i soggetti attuatori che intendono dotarsi del supporto tecnico-specialistico di enti pubblici o di società in house dello Stato, i cui costi saranno riconosciuti tra le spese tecniche del quadro economico di ciascuna opera secondo soglie massime relazionate all’importo dell’intervento. Nel documento saranno specificate nel dettaglio le attività che possono entrare a far parte delle spese ammissibili.
 
L’obiettivo delle linee guida è facilitare il ruolo dei soggetti attuatori come stazioni appaltanti in modo che siano indette al più presto le gare di esecuzione dei lavori o di affidamento della progettazione e si velocizzi l’avvio degli interventi urgenti.
 
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