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Caldaie, quali scegliere per l’impianto di riscaldamento?

Caldaie, quali scegliere per l’impianto di riscaldamento?

Le tipologie in commercio e le agevolazioni per la sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione, a biomassa e ibride

Vedi Aggiornamento del 16/09/2022
Caldaie, quali scegliere per l’impianto di riscaldamento?
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 16/09/2022
20/12/2018 - Per riscaldare la propria casa nella stagione invernale, limitando le spese energetiche, è importante scegliere un impianto di riscaldamento adeguato, efficiente e performante.
 
Un impianto di riscaldamento è composto da sistemi di produzione di calore (come la caldaia) e sistemi di trasmissione del calore (come i radiatori). Tra i sistemi più diffusi per la produzione del calore ci sono le caldaie.
 

Caldaie: come funzionano

La caldaia permette di trasformare l’energia di combustibili in calore; i componenti principali sono il bruciatore, lo scambiatore di calore e il sistema di regolazione 
 
Il bruciatore è l'elemento della caldaia dove il combustibile (gas, gasolio, legna) si miscela all'ossigeno e innesca la combustione. Il calore prodotto dalla combustione riscalda l'acqua nello scambiatore di calore, che fluisce poi in tutto l'impianto della casa.
 
In alcune caldaie (non molto efficienti) il bruciatore è costantemente in funzione, comportando consumi energetici elevati e notevoli emissioni inquinanti in atmosfera. Le caldaie più recenti, invece, adottano bruciatori a modulazione continua in cui il bruciatore varia in funzione del fabbisogno termico, consentendo di ridurre notevolmente i consumi e le emissioni inquinanti.

Lo scambiatore di calore serve a trasmettere il calore, prodotto dalla combustione, all'acqua dell'impianto di riscaldamento. Più lo scambiatore è efficiente, maggiore sarà il risparmio energetico, perché si riduce il fabbisogno di combustibile necessario per riscaldare l'acqua che circola nell'impianto termico.
 
Infine, il pannello di regolazione ha il compito di assicurare il funzionamento ottimale, controllando il generatore di calore e tutti i componenti dell'impianto di riscaldamento.
 
Le caldaie si classificano in funzione: della potenza termica nominale (caldaie murali, a basamento o a fiamma inversa), del luogo d’installazione (caldaie da interno o da esterno), del tipo di tiraggio dell’aria (a camera stagna, a camera aperta), del combustibile (gas, metano, gpl, gasolio, pellet, legna) e della tecnologia di scambio (a condensazione o tradizionali).
 

Caldaie a condensazione

Le caldaie a condensazione, a differenza di quelle tradizionali, recuperano il calore dei gas combustibili presente nei fumi di scarico per riscaldare l'acqua utilizzata per l'impianto di riscaldamento.
 
Le caldaie a condensazione consentono un notevole risparmio energetico e producono un minore inquinamento. Il loro costo è superiore del 30-40% rispetto alle caldaie tradizionali, ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto in quanto il loro rendimento è superiore, in media, del 10-15 per cento.
 
Tra le caldaie a condensazione c’è VITODENS 200-W di VIESSMANN con campo di modulazione fino a 1:20 che permette la diminuzione delle accensioni e spegnimenti, quindi un funzionamento più silenzioso, una riduzione del consumo di combustibile e delle emissioni inquinanti, oltre che una maggiore durata della caldaia.

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Un altro esempio è D2C di DAIKIN Heating Systems che può essere installata in qualsiasi ambiente interno così come all’esterno dell’abitazione, grazie all’elevato grado di protezione agli agenti atmosferici (IP X5D).

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Tra le caldaie a condensazione murali c’è GENUS ONE NET di ARISTON THERMO che racchiude prestazioni e comfort grazie anche al Cube S NET, il termostato ambiente con la connettività integrata.

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Un altro esempio è offerto da MIRA ADVANCE di CHAFFOTEAUX che consente una migliore circolazione dell'acqua, un minor rischio di intasamento e un'efficienza stagionale del 94%. Potenza e flessibilità sono garantiti anche dal rapporto di modulazione 1:10 che permette di utilizzare solamente la potenza necessaria a raggiungere la temperatura impostata, senza sprechi.
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Caldaie murali

Questa tipologia di caldaie, installata al muro, è particolarmente adatta per l’uso domestico in quanto è abbastanza compatta.
 
Le caldaie murali a camera aperta con canna fumaria a tiraggio naturale (che preleva dall'ambiente in cui è installata l'aria che serve per la combustione) devono essere collocate all'esterno della casa o in appositi locali aerati, mentre quelle a camera stagna a tiraggio forzato (in cui il prelievo e l'espulsione dell'aria avvengono direttamente dall'esterno) possono essere installate anche all’interno dell’appartamento. 
 
Tra le caldaie murali c’è ATAG iSerie S di ATAG con generatore termico murale a "doppia" condensazione e dalle dimensioni compatte che permettono l’installazione anche in spazi ristretti.
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Tra le caldaie di design c’è LOGAMAX PLUS GB172I di BUDERUS in vetro temprato al titanio e possibilità di controllo da remoto.
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Caldaie a biomassa

Le caldaie a biomassa sono quelle alimentate dai residui provenienti della lavorazione del legno e della carta; tra queste ci sono le caldaie a pellet e le caldaie a legna.
 
Questa tipologia di caldaia è più ingombrante rispetto a quelle a gas ma ha notevoli vantaggi, anche sotto il profilo dell’efficienza economica. La caldaia a pellet, infatti, è diversa dalle termostufe a pellet o legna in quanto mentre le stufe hanno dimensioni ridotte e possono essere installate all’interno della casa, le caldaie a pellet vanno installate all’esterno, in uno spazio dedicato, in quanto occupano più spazio.
 
Tra le caldaie a pellet c’è CP 14 di Piazzetta con monoblocco, caldaia, focolare, braciere, convogliatore in acciaio e sistema di pulizia dello scambiatore ad elementi rotanti.
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Un altro esempio è Ninfa di Rossato Group, una caldaia a pellet con braciere autopulente che essendo piccola e compatta, può essere installata in locali tecnici con spazi ridotti.
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Tra le caldaie a legna c’è ATMOSLINE di RIELLO, realizzata per il funzionamento con ciocchi di legna e idonea per riscaldare case familiari, rustici ed altri fabbricati di medie dimensioni.
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Un altro esempio è LAGUNA W UP 25/35 di EDILKAMIN con un rendimento pari al 90,2 % e volume riscaldabile di 815 m3.

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Caldaie elettriche

Le caldaie elettriche funzionano in maniera simile a quelle a gas, la differenza sostanziale risiede nel fatto che sono alimentate dalla corrente elettrica. Nel decidere se optare o meno per questa tipologia bisogna tener conto del costo dell’energia primaria (se costa più il gas o l’energia elettrica) e se tale impianto verrà usato in abbinamento ad un impianto fotovoltaico.
 
Le caldaie elettriche possono essere considerate ad emissioni zero perché non producono fumi nell’ambiente (perché non vi è combustione). Non ci sono vincoli normativi stringenti per l’installazione o la manutenzione (a differenza di quanto accade per quelle a gas) in quanto basta un semplice allacciamento alla rete elettrica con contatore.
 
Tra le caldaie elettriche c’è NIÑA S di EMMETI con rendimento fino al 108,5%, modulazione di potenza a rapporto aria/gas costante con sonda climatica e apparecchio a camera stagna con controllo elettronico a microprocessore.

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Ariel Energia DAIKIN Heat. Syst. Rinnai It
ARISTON THERMO EDILKAMIN ROBUR
ATAG Italia EMMETI Rossato Gro.
BERETTA                               Idrosistemi                                S & P Ita
BUDERUS                 Paradigma It TEKNO POINT IT
CAMINETTI MONTEG. Piazzetta THERMITAL
CHAFFOTEAUX REVIS VIESSMANN
Coenergia RIELLO  
 

Caldaie: a quali agevolazioni accedono 

A seconda dei casi, l’acquisto di caldaie può godere delle seguenti agevolazioni: bonus ristrutturazioni 50%, ecobonus (in alcuni casi al 50% e in altri al 65%) e Conto termico.

L’installazione di caldaie è agevolata con il bonus ristrutturazione al 50% in questi casi:
- sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione (senza il vincolo della classe energetica) per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria);
- generatori a biomassa;
sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore).
 
SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS RISTRUTTURAZIONI 
 
È possibile sfruttare l’ecobonus nella misura del 50% per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a biomassa e caldaie a condensazione in classe A.
 
La detrazione per l’ecobonus sale al 65% se la si sostituiscono impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti.
 
SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE ALL’ECOBONUS
 
Infine, sono incentivabili con il Conto termico (per i privati) gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale in edifici esistenti con: caldaie a biomassa di potenza termica nominale inferiore o uguale a 500 kWt e caldaie a biomassa di potenza termica nominale superiore a 500 kWt e inferiore o uguale a 2.000 kWt.
 
SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL CONTO TERMICO
 
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