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Indici di affidabilità fiscale, ecco il software per il calcolo

Indici di affidabilità fiscale, ecco il software per il calcolo

Il programma consente di preparare la posizione da allegare alla dichiarazione dei redditi. I Commercialisti chiedono che quest’anno sia opzionale

Vedi Aggiornamento del 04/02/2020
Foto: Andriy Popov © 123RF.com
Foto: Andriy Popov © 123RF.com
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 04/02/2020
12/06/2019 - L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione di professionisti e imprese la versione definitiva del software “Il tuo Isa” che consente di calcolare il proprio indice sintetico di affidabilità fiscale e beneficiare, in funzione del valore raggiunto, di una serie di vantaggi.
 
Tra questi vantaggi c’è l’esclusione dagli accertamenti di tipo analitico-presuntivo, la riduzione dei termini per l’accertamento e l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta.
 

Indici di affidabilità fiscale: ecco come funziona il software

Il programma, che calcola l’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli Isa approvati, consente di: caricare i dati forniti dall’Agenzia, creare una nuova posizione (o aprire una posizione precedentemente salvata), inserire i dati necessari per il calcolo e preparare la posizione da allegare alla dichiarazione dei redditi.
 
I dati forniti dall’Agenzia potranno, non appena disponibili, essere consultati e acquisiti sia in modalità puntuale, tramite il cassetto fiscale, direttamente dal contribuente o dall’intermediario delegato, sia in modalità massiva, attraverso il servizio Entratel, da parte degli intermediari per i propri clienti.
 
Una volta valorizzati i quadri l’applicazione fornisce un riscontro trasparente - espresso con un punteggio da 1 a 10 - sul livello di affidabilità raggiunto. Il software mette anche a disposizione delle funzionalità aggiuntive, come per esempio il salvataggio archivi.
 

ISA 2018: i benefici per i contribuenti affidabili

Per il periodo d’imposta 2018 viene attribuito un grado di affidabilità fiscale espresso in una scala che varia da 1 a 10. Come stabilito dal Provvedimento 10 maggio 2019, per le imprese e i professionisti che raggiungono un punteggio almeno pari a 8 è previsto l’esonero, entro i limiti fissati, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta, nonché la riduzione di un anno dei termini per l’accertamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo e dell’IVA.
 
I contribuenti con Isa almeno pari a 8,5 sono esclusi, inoltre, dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici; coloro che ottengono un punteggio da 9 in su sono esclusi anche dall’applicazione della disciplina delle società non operative e dalla determinazione sintetica del reddito complessivo, laddove il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi quello dichiarato.
 

Applicazione ISA, i Commercialisti chiedono applicazione facoltativa

Prima del lancio del software definitivo, il Consiglio Nazionale dei Commercialisti aveva chiesto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di rendere facoltativa l’applicazione degli ISA e della compilazione dei relativi modelli per quest’anno.
 
Secondo il Presidente dei Commercialisti, Massimo Miani, il ritardo nella messa a disposizione degli strumenti necessari all’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e il ritardo nella diffusione del software (messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate solo lo scorso 10 giugno) avrebbe creato disagi nei contribuenti.
 

Indici di affidabilità fiscale al posto degli studi di settore: la storia

Ricordiamo che partire dall’anno di imposta 2018, gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (introdotti con il DL 50/2017 convertito nella Legge 96/2017) sostituiscono definitivamente gli studi di settore.
 
Il nuovo strumento, costruito con una metodologia statistico-economica che si basa su dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, punta a fornire a lavoratori autonomi e imprese un riscontro accurato e trasparente sul proprio livello di affidabilità fiscale nell’ottica di incrementare la tax compliance.
 
Con gli Isa gli operatori economici possono quindi valutare autonomamente la propria posizione ed eventualmente correggere i dati comunicati al Fisco, oltre a dichiarare ulteriori componenti positivi per migliorare la propria “pagella” di affidabilità.
 
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