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Diagnosi energetiche per imprese, dall’Enea le guide per ogni settore

Diagnosi energetiche per imprese, dall’Enea le guide per ogni settore

Online anche i fogli di rendicontazione per: banche, uffici, sanità privata, grande distribuzione, servizio idrico e settore petrolifero

Vedi Aggiornamento del 11/11/2019
Foto: goodluz ©123RF.com
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di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 11/11/2019
29/07/2019 - L’Enea sul suo sito mette a disposizione delle imprese, che devono effettuare la diagnosi energetica dei propri impianti produttivi entro il 5 dicembre 2019, diverse Linee guida e fogli di rendicontazione suddivisi per settore produttivo.
 
In questo modo, l’Enea vuole agevolare il lavoro di raccolta dei dati omogenei e disaggregati in funzione delle caratteristiche dell'impresa. Le guide, infatti, sono state realizzate grazie alla collaborazione con associazioni di specifici settori. 
 

Diagnosi energetiche imprese: linee guida per i primi settori

I documenti, scaricabili nella sezione dedicata del sito Enea, riguardano i settori relativi a: banche, cemento, edifici uso uffici, grande distribuzione organizzata-gdo, gomma e plastica, incenerimento, sanità privata, servizio idrico integrato, settore petrolifero.
 
Le linee guida contengono alcune indicazioni sulle modalità con cui effettuare le diagnosi in quel particolare settore e, in più, presentano alcuni esempi di applicazione.
 
I fogli di calcolo, da allegare al rapporto di diagnosi energetica, contengono le informazioni più significative derivanti dalla diagnosi energetica e permettono efficaci analisi preliminari sul percorso attuativo delle attività connesse alle diagnosi energetiche.
 
A partire dal prossimo settembre saranno disponibili i fogli di calcolo aggiornati per ulteriori settori e sotto-settori (Carta, Ceramica, Acciaio, Centri commerciali, Trasporti, ecc…).
 

Diagnosi energetica imprese: portale Enea e obblighi

Recentemente il portale Audit 102 è stato rinnovato dall’Enea in vista della scadenza del 5 dicembre 2019, data entro cui le imprese dovranno effettuare la diagnosi energetica dei propri impianti produttivi.
 
Ricordiamo, infatti, che il Dlgs 102/2014 (che ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica), prescrive un check-up energetico per le grandi imprese e per quelle energivore da realizzare ogni quattro anni, a partire dal 2015.  
 
Il provvedimento, inoltre, prescrive che le imprese energivore adottino in tempi ragionevoli gli interventi che risultino necessari dopo l’esito della diagnosi energetica. Le grandi imprese non sono soggette all’obbligo, anche se la realizzazione degli interventi di efficientamento individuati dalla diagnosi è auspicabile. 

Le imprese che non ottemperano agli obblighi sono punite con una multa da 4mila a 40mila euro. Se invece la diagnosi non è effettuata in modo conforme alla normativa, è prevista una sanzione da 2mila a 20mila euro.
 
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