
Diagnosi energetiche nelle PMI, in arrivo 15 milioni di euro
RISPARMIO ENERGETICO
Diagnosi energetiche nelle PMI, in arrivo 15 milioni di euro
Stato e Regioni copriranno il 35% dei costi per rendere più efficienti i consumi energetici delle aziende
Vedi Aggiornamento
del 21/08/2020

10/11/2017 - In arrivo 15 milioni di euro per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese (PMI) e rendere più efficienti i loro consumi energetici.
Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), infatti, ha pubblicato un Bando finalizzato al cofinanziamento di programmi per l’efficientamento energetico delle aziende presentati dalle Regioni e Province autonome che successivamente concederanno le risorse (attraverso apposito bando) alle PMI operanti nel proprio territorio.
Le Regioni e le Province autonome, comunque, potranno riservare il 10% (massimo) del costo complessivo di realizzazione del programma per lo svolgimento di attività di sensibilizzazione delle PMI sull’importanza di effettuare le diagnosi energetiche.
Ciascuna PMI potrà beneficiare del contributo previsto per la diagnosi energetica o per l’adesione alla norma ISO 50001 per ciascuno dei propri siti aziendali, purché localizzati nella stessa Regione/Provincia autonoma.
Le diagnosi energetiche ammesse saranno finanziate nella misura massima del 35% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 8.000 euro per ciascun sito sottoposto a diagnosi. Invece, le procedure di attuazione di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001 ammesse saranno finanziate nella misura massima del 35% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 16.000 euro.
Le imprese beneficiarie, entro 30 giorni dalla ultimazione degli interventi previsti nella diagnosi energetica devono inviare alla rispettiva Regione o Provincia autonoma il rapporto di diagnosi, la documentazione attestante i costi sostenuti per la diagnosi e per gli interventi realizzati, nonché il verbale di fine lavori o la comunicazione di inizio esercizio relativa ai suddetti interventi.
Il Mise, con il supporto di ENEA, entro il 15 dicembre 2017 dovrà valutare i programmi e, nel caso non sussistano motivi ostativi, stipulare apposita convenzione con la Regione o la Provincia autonoma interessata all’attuazione del programma.
Decorsi 12 mesi dall’invio della comunicazione degli esiti della valutazione, le Regioni e le Province autonome che non hanno proceduto alla stipula della convenzione, decadono dai benefici.
Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), infatti, ha pubblicato un Bando finalizzato al cofinanziamento di programmi per l’efficientamento energetico delle aziende presentati dalle Regioni e Province autonome che successivamente concederanno le risorse (attraverso apposito bando) alle PMI operanti nel proprio territorio.
Efficientamento energetico nelle PMI: la suddivisione delle risorse
I 15 milioni di euro previsti sono assegnati alle Regioni in maniera proporzionale al numero di PMI presenti a livello regionale: sul podio la Lombardia, che prende il 18% delle risorse, e il Lazio e il Veneto con il 9% delle risorse. Le Regioni con meno stanziamenti sono la Basilicata, il Molise e la Valle d’Aosta con l’1% delle risorse.Le Regioni e le Province autonome, comunque, potranno riservare il 10% (massimo) del costo complessivo di realizzazione del programma per lo svolgimento di attività di sensibilizzazione delle PMI sull’importanza di effettuare le diagnosi energetiche.
Diagnosi energetiche nelle PMI: le spese ammissibili
Sono ritenute ammissibili unicamente le spese documentate sostenute per la realizzazione delle diagnosi energetiche finalizzate alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile o sostenute per l’attuazione del sistema di gestione e il rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO 50001.Ciascuna PMI potrà beneficiare del contributo previsto per la diagnosi energetica o per l’adesione alla norma ISO 50001 per ciascuno dei propri siti aziendali, purché localizzati nella stessa Regione/Provincia autonoma.
Le diagnosi energetiche ammesse saranno finanziate nella misura massima del 35% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 8.000 euro per ciascun sito sottoposto a diagnosi. Invece, le procedure di attuazione di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001 ammesse saranno finanziate nella misura massima del 35% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 16.000 euro.
Le imprese beneficiarie, entro 30 giorni dalla ultimazione degli interventi previsti nella diagnosi energetica devono inviare alla rispettiva Regione o Provincia autonoma il rapporto di diagnosi, la documentazione attestante i costi sostenuti per la diagnosi e per gli interventi realizzati, nonché il verbale di fine lavori o la comunicazione di inizio esercizio relativa ai suddetti interventi.
Diagnosi energetiche PMI: le fasi
Le Regioni e le Province autonome, entro il 30 novembre 2017, dovranno presentare al Mise i programmi per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche.Il Mise, con il supporto di ENEA, entro il 15 dicembre 2017 dovrà valutare i programmi e, nel caso non sussistano motivi ostativi, stipulare apposita convenzione con la Regione o la Provincia autonoma interessata all’attuazione del programma.
Decorsi 12 mesi dall’invio della comunicazione degli esiti della valutazione, le Regioni e le Province autonome che non hanno proceduto alla stipula della convenzione, decadono dai benefici.