
Efficienza energetica e sostenibilità, ecco come i Comuni spenderanno i 500 milioni di euro
RISPARMIO ENERGETICO
Efficienza energetica e sostenibilità, ecco come i Comuni spenderanno i 500 milioni di euro
Dal Mise gli interventi ammissibili e le istruzioni per i 7.915 Comuni destinatari della misura prevista dal Decreto Crescita
Vedi Aggiornamento
del 29/10/2021

12/07/2019 - Presto 7.915 Comuni potranno realizzare i progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile grazie ai 500 milioni di euro stanziati con il Decreto Crescita.
È in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, infatti, il provvedimento che disciplina le modalità di attuazione della misura a sostegno dei Comuni prevista dalla norma Fraccaro, ovvero dall’articolo 30 del Decreto Crescita (DL 34/2019 convertito nella Legge 58/2019).
Ad esempio, sono ammissibili gli interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, tra cui:
- sostituzione dell’illuminazione interna ed esterna con sistemi più efficienti;
- installazione di un nuovo impianto con apparecchi illuminanti a Tecnologia Led;
- miglioramento dell'isolamento termico dell'involucro edilizio
- sostituzione di infissi e pannelli vetrati con altri a minor dispersione termica e introduzione di schermature.
Tra gli interventi in materia di mobilità sostenibile ammissibili ci sono:
- installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
- interventi di collocamento di stazioni di ricarica elettrica per veicoli elettrici tipo Hypercharger
- servizi per la ciclomobilità e pedonalità, compresa la micromobilità in sperimentazione, ad esempio bike sharing e altre forme di noleggio e sharing;
- sistemi di semaforistica intelligente.
Il Comune beneficiario del contributo può finanziare una o più opere pubbliche, a condizione che esse non abbiano già ottenuto un finanziamento pubblico e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione del 2019.
Il contributo erogabile a ciascun Comune sarà pari alla spesa effettivamente sostenuta e non superiore all’importo stabilito nel decreto di assegnazione. Nel caso in cui il costo dell’intervento sia superiore all’importo determinato dal decreto di assegnazione, è a carico del Comune la copertura della parte di costo eccedente.
Infine, il provvedimento spiega, ai fini dell’erogazione della prima quota del contributo, come i Comuni potranno attestare l’avvenuto inizio dell’esecuzione dei lavori. I progetti dovranno essere avviati entro il 31 ottobre 2019, pena la decadenza del contributo.
È in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, infatti, il provvedimento che disciplina le modalità di attuazione della misura a sostegno dei Comuni prevista dalla norma Fraccaro, ovvero dall’articolo 30 del Decreto Crescita (DL 34/2019 convertito nella Legge 58/2019).
Efficientamento energetico Comuni: ecco gli interventi ammissibili
Il decreto riporta, per ciascuna opera pubblica in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, a titolo esemplificativo e non esaustivo, gli interventi ammissibili e, per ciascuno di essi, le tipologie di interventi realizzabili.Ad esempio, sono ammissibili gli interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, tra cui:
- sostituzione dell’illuminazione interna ed esterna con sistemi più efficienti;
- installazione di un nuovo impianto con apparecchi illuminanti a Tecnologia Led;
- miglioramento dell'isolamento termico dell'involucro edilizio
- sostituzione di infissi e pannelli vetrati con altri a minor dispersione termica e introduzione di schermature.
Tra gli interventi in materia di mobilità sostenibile ammissibili ci sono:
- installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
- interventi di collocamento di stazioni di ricarica elettrica per veicoli elettrici tipo Hypercharger
- servizi per la ciclomobilità e pedonalità, compresa la micromobilità in sperimentazione, ad esempio bike sharing e altre forme di noleggio e sharing;
- sistemi di semaforistica intelligente.
Norma Fraccaro: 500 milioni di euro per 7.915 Comuni
Ricordiamo che con DM 14 maggio 2019 sono stati assegnati ai 7.915 Comuni italiani i 500 milioni di euro.Il Comune beneficiario del contributo può finanziare una o più opere pubbliche, a condizione che esse non abbiano già ottenuto un finanziamento pubblico e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione del 2019.
Il contributo erogabile a ciascun Comune sarà pari alla spesa effettivamente sostenuta e non superiore all’importo stabilito nel decreto di assegnazione. Nel caso in cui il costo dell’intervento sia superiore all’importo determinato dal decreto di assegnazione, è a carico del Comune la copertura della parte di costo eccedente.
Infine, il provvedimento spiega, ai fini dell’erogazione della prima quota del contributo, come i Comuni potranno attestare l’avvenuto inizio dell’esecuzione dei lavori. I progetti dovranno essere avviati entro il 31 ottobre 2019, pena la decadenza del contributo.